I soldati? … Mandiamoli nei cantieri

Soldati per le strade? Meglio nei cantieri edili. E’ sul lavoro che si combatte la battaglia per la sicurezza”. PeaceReporter scrive al ministro della Difesa: “Fermiamo la strage bianca. I numeri degli infortuni sul lavoro sono quelli di una guerra. E per combattere una guerra servono i militari: Impegniamoli in una vera missione di pace”.

L’Italia è di gran lunga
il Paese europeo dove si muore di più sul lavoro, quasi il doppio della Francia, il 30% in più rispetto a Germania e Spagna. Oggi il Censis ha lanciato l’allarme sulle morti bianche: “Si muore di più sul lavoro o sulle strade – ha scritto il Centro studi investimenti sociali – che non ammazzati da un colpo di pistola. Le vittime sul lavoro sono quasi il doppio degli assassinati e i decessi in incidenti stradali otto volte più degli omicidi. “Tuttavia – spiegano al Censis – gran parte dell’attenzione pubblica si concentra sui fenomeni di criminalità”.

PeaceReporter lancia una proposta: indirizzare nei cantieri i militari impegnati per garantire la sicurezza nelle città. “A fronte di decine di migliaia di cantieri aperti – scrive l’editorialista del sito – in Italia ci sono solo 3.750 ispettori del lavoro”. La soluzione avanzata da PeaceReporter è contenuta nello slogan che apre l’intervento: “Militari per la sicurezza sì, ma sul lavoro

I numeri degli incidenti sul lavoro sono quelli di una guerra. Mandiamo i militari ad una vera missione di pace.

Lo dice il Censis: è di gran lunga il Paese europeo dove si muore di più sul lavoro.

Sono 918 casi in Italia in un anno. Un morto ogni 23 mila lavoratori, a fronte di 678 in Germania (un morto ogni 53 mila lavoratori), 662 in Spagna (un morto ogni 24 mila lavoratori), 593 in Francia (un morto ogni 50 mila lavoratori). Senza contare che in Italia sono decine di migliaia gli incidenti sul lavoro non denunciati. E che sono decine, o forse più, i morti sul lavoro fatti passare per incidenti stradali o incidenti domestici.

Le città italiane, sempre secondo il Censis, sono tra le più sicure d’Europa. Eppure il ministro della Difesa Ignazio La Russa ha deciso di utilizzare i militari per pattugliare le strade.

Noi, cittadini italiani stufi di questa "strage bianca", chiediamo a Lei, ministro della Difesa, di spostare le risorse umane ed economiche impiegate per pattugliare le città perché vigilino sui cantieri e sui luoghi di lavoro. I numeri degli incidenti sul lavoro, signor Ministro,sono quelli di una guerra. Mandi, per favore, i nostri militari in una vera missione di pace.

Per aderire all’appello, mandare una mail a PeaceReporter cliccando qui

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Una risposta a I soldati? … Mandiamoli nei cantieri

  1. Silvia ha detto:

    ecco, vabbe`,conviene che metti il guest book perche` sto per riscrivere boiate sotto un post serio…
    innanzitutto ciao! meno male che non sei permaloso se attacco i tuoi massimi sistemi (Juve)! grazie della comprensione, io non avrei fatto altrettanto ahah🙂
    e` vero, tutti guardiamo con nostalgia alla scena musicale-culturale passata, io sono ferma agli anni 80 anche nel vestiario. e` freudiano! (no, cioe`,non lo so, ma e` una frase gettonatissima in questo momento della mia vita-sono in Israele a filosofeggiare, qundi Freud entra a sproposito in qualsiasi nostra discussione)per quanto riguarda Coe, ebbene si, malattia portami via! amo anche La Casa Del Sonno; in verita li ho letti tutti, compreso l`ultimo (La Pioggia Prima Che Cada), ma se lo poteva risparmiare, bruttissimo, nulla a che vedere con il solito Coe. sigh!
    per concludere sul tema, ho una passione smisurata per i fantasy e per Benni (ora sto leggendo Comici Spaventati Guerrieri), anche se leggo di tutto…
    a presto!

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