Chi protesta è cacciato. Chi si ferma sui binari è perduto

Dante De Angelis, ferroviere, è stato licenziato per aver espresso la sua opinione sugli incidenti ai treni Eurostar. Due si sono spezzati in pochi giorni, il 14 e il 22 luglio, a Milano. Per mancanza di manutenzione e per usura secondo De Angelis, per errore di manovra da parte del personale secondo Trenitalia.

 

Dante è un Rappresentante dei Lavoratori per la Sicurezza (RLS). Era già stato licenziato nel 2006 per aver sottolineato l’insicurezza dei treni e reintegrato dopo sette mesi passati senza stipendio. Il giorno di Ferragosto è stato allontanato dal posto di lavoro, senza aver ricevuto neppure una lettera di licenziamento. Un trattamento che non si riserva neppure ai cani rabbiosi. Giancarlo Cimoli e Elio Catania che hanno contribuito all’attuale situazione delle Ferrovie dello Stato sono stati allontanati con milioni di euro di buonuscita. Dante con un calcio nel culo.

La rivista storica dei macchinisti “Ancora In Marcia!” ha scritto: ”Il licenziamento di De Angelis assume i contorni di una sorta di rivalsa da parte dei massimi dirigenti FS sottoposti a procedimenti penali proprio a seguito delle denunce dei RLS”. La Segreteria Generale del SAP, il Sindacato Autonomo di Polizia, con numerosi iscritti tra gli agenti della Polizia Ferroviaria è dello stesso parere: “Anche a nome degli oltre 5.000 operatori della Polizia Ferroviaria che ogni giorno sono in servizio sui treni e nelle stazioni per garantire la sicurezza ai cittadini che viaggiano, esprimiamo solidarietà piena al macchinista e RLS Dante De Angelis che ha denunciato i problemi legati alla rottura degli Eurostar e alla manutenzione. I problemi legati alla sicurezza dei convogli e alla manutenzione sono noti anche agli operatori della Polizia di Stato che i treni li frequentano per servizio e del resto alcune inchieste, portate avanti da autorevoli giornali, confermano che problemi esistono. Anche la magistratura, a quel che ci risulta, sta indagando su alcuni recenti incidenti".

Intanto, mentre Dante viene licenziato, un altro treno, il terzo in un mese si è spezzato in due. Un merci in una galleria vicino a Salerno. Quindici rappresentanti RLS hanno denunciato il fatto. Si aspetta anche il loro licenziamento da parte di Mauro Moretti, oggi amministratore delegato di FS.

 

http://firmiamo.it/campagnadisolidarietaperdantedeangelis

 

E intanto a Catania perdono la vita due operai delle Fs, Giuseppe Virgillito, 35 anni, e Fortunato Calabrese, 58.: erano al lavoro alla stazione ferroviaria di Motta Sant’Anastasia, quando il regionale Catania-Palermo li ha travolti e uccisi. Secondo una prima ricostruzione, i due lavoratori indossavano le cuffie antirumore e per questo non hanno sentito i fischi che avvisavano dell’arrivo del treno. Il macchinista si sarebbe accorto della presenza dei due operai sui binari e avrebbe attivato il freno di emergenza, senza riuscire ad evitare l’impatto.

 

 

E’ la lampante dimostrazione del perdurante stato di emergenza – sicurezza sui posti di lavoro: ferrovie dello stato in primis.

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2 risposte a Chi protesta è cacciato. Chi si ferma sui binari è perduto

  1. mauro ha detto:

    mi domandavo : con tutta la tecnologia che cè nessusa penza di urlare nella cuffia del compagno SPOSTATI CHE ARRIVA IL TRENO,CAZZO!!!!…

  2. Michele ha detto:

    Secondo me nelle squadre di manutenzione ci va sempre una persona a monte e una a valle per avvisare dei pericoli: la mia opinione è che stanno tgliando personale in tutti i settori, compreso quello della sicurezza.

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