Il giornalismo ombra

di Davide PelandaMegachip

 

Le amministrazioni locali hanno ignorato la cosa. Così come hanno fatto i grandi mass media piemontesi, in primis la cronaca di locale de “La Stampa”. L’incredibile notizia ci arriva invece dal giornale dei Missionari della Consolata (ben sei pagine sull’argomento sul numero del luglio-agosto 2008) e da un unico piccolo quotidiano locale: qualche mese fa, un cittadino, che passava su di un ponte della Dora a Torino, ha notato che da alcuni scarichi fognari usciva un liquido verde brillante e ha fatto la fotografia che vedete, che è stata pubblicata da un giornale locale.

 

L’ipotesi più verosimile è che si trattasse di cromo esavalente sottoposto a trattamento chimico per trasformarlo in cromo trivalente, meno pericoloso, che assume un colore verdastro.

 

A segnalarlo agli addetti ai lavori (Arpa ed amministratori locali) nonché ai principali giornali, tv e radio è stato un medico, il dottor Roberto Topino, specialista in Medicina del Lavoro con trent’anni di attività nel settore delle malattie professionali e della tutela della salute nei luoghi di lavoro e dal 1992 medico dell’INAIL addetto agli accertamenti di malattia professionale.

 

«Ancora in questi giorni – ci spiega il dottor Topino – è possibile notare un liquido, dal caratteristico colore giallo del cromo esavalente, uscire da un cunicolo e versarsi direttamente nella Dora, nel punto dove si trovavano gli scarichi dell’acciaieria. E’ da tempo che i cittadini, che abitano la zona inquinata, segnalano la loro preoccupazione. Anni fa, uscì un articolo su un giornale di Torino in cui si riportava la denuncia del comitato di quel quartiere: la popolazione locale lanciava l’allarme, diffidando politici, amministratori torinesi e imprese a costruire aree residenziali su terreni altamente contaminati dalla preesistente acciaieria. Si parlava proprio della contaminazione della Dora con liquidi pericolosi defluiti dalla fabbrica, della mancata bonifica dei terreni, dei tumori che avevano colpito gli operai in pensione e altro ancora. Dopo l’uscita dell’articolo gli amministratori locali assicurarono che era tutto sotto controllo e che non c’era problema di sorta, che erano state predisposte vasche di filtrazione, che l’area era stata bonificata. Venne, forse, aperta un’inchiesta, ma i lavori andarono avanti perché le Olimpiadi erano imminenti e bisognava realizzare il villaggio per i giornalisti».

 

In quella zona sorgeva fin dall’inizio del Novecento su di un’area di 250 mila metri quadri una acciaieria, la Vitali, mentre ora sta sorgendo ex-novo un enorme quartiere fatto di numerosi palazzi e negozi.

 

«La sorgente principale del cromo esavalente – spiega ancora il medico – è stata individuata nelle vasche di neutralizzazione e filtrazione, nonché nell’area di terreno dove era presente la lavorazione di cromatura.

 

In virtù dell’elevato valore di cromo esavalente riscontrato, è stata decisa l’installazione di un sistema di pompaggio e di trattamento con solfato ferroso dell’acqua di falda, definito Pump & Treat, che, come prevedibile, ha dato risultati modesti. Gli ultimi monitoraggi indicano che i valori di concentrazione del cromo esavalente, dal 2003 al 2005, sono rimasti superiori ai valori stabiliti dal DM 471/99 e dal DLgs 152/06 e pressoché costanti sia nell’area dello stabilimento, che immediatamente a valle di esso». Esiste poi un ulteriore documento del 7 settembre 2006 (in possesso del Topino ma anche degli enti preposti al controllo) che «precisa che la principale contaminazione nella falda è costituita dal cromo esavalente in concentrazioni, rilevate in occasione delle più recenti campagne di monitoraggio della falda, fra 10 e 50 µg/l, con un picco di 282 µg/l, presso il già citato pozzo P4» ci aggiorna sempre Topino in merito.

 

Ma la cosa ancor più sconcertante è che il giornale dei missionari denuncia nell’articolo a firma del dottor Topino (coadiuvato in questa ricerca-denuncia dalla moglie biologa Rosanna Novara ndr) il fatto che «poche centinaia di metri a monte anche l’acciaieria Thyssen Krupp ha versato nella Dora e nelle fognature tonnellate di cromo e di nichel, due metalli cancerogeni di prima classe» si legge testualmente nell’articolo.

 

Eppure il dottor Topino ha detto e scritto che «recentemente l’ARPA ha confermato l’esattezza dei dati, ma ha spiegato che non è tanto importante la quantità di materiale versato, ma piuttosto la concentrazione di questi materiali scaricati nella Dora, con l’autorizzazione della Provincia di Torino. Un tecnico dell’ARPA ha inoltre spiegato che 500 chilogrammi di cromo sciolti nella quantità totale di acqua versata nella Dora in un anno (più di sei milioni di metri cubi) restano diluiti al punto da rientrare nei limiti di concentrazione previsti dalla legge per gli scarichi industriali».

 

A questo punto però ne va della salute del cittadino che è stato tenuto all’oscuro di tutto. Ed infatti lo stesso medico chiede: «Non era il caso di informare la popolazione, che sembra all’oscuro di tutto? Non conveniva bonificare l’area subito invece di programmare interventi di monitoraggio per 50 anni? L’acqua e la salute delle persone non sono beni preziosi? Non valgono di più del costo stimato per la bonifica? Perché in nessun punto dei documenti acquisiti viene precisato che il cromo esavalente è un cancerogeno di prima classe al pari del benzene, dell’amianto, delle ammine aromatiche e delle radiazioni ionizzanti?». Mentre l’articolo si conclude amaramente dicendo che «La legge, in questo caso, non tutela la salute dei cittadini, perchè gli esperti confermano che il cromo presente nell’acqua potabile è quasi tutto esavalente,per via della sua solubilità, pertanto è possibile bere acqua “a norma di legge” con quantità notevoli e pericolose di cromo esavalente».

 

Come dire che la lotta di Erin Brockovich non ha fatto scuola a Torino. Anzi, parrebbe proprio non essere servita a nulla. 

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2 risposte a Il giornalismo ombra

  1. mauro ha detto:

    certo che è assurdo, e intollerante, ancora non si riesce ad uscire da queste cose e poi parlano di spazzatura e termovalorizzatori ,senza tener conto delle situazioni ambientali ,considerate lultimo problema.

  2. Chiara ha detto:

    Emmmmm,più si avvicina il sonno più divento cinica e acida;al padre di Eluana non fanno staccare la spina,ma se si tratta di diffondere sostanze cancerogene per i dintorni tutto "a norma di legge"?!Lo so che non riguarda propriamente Torino,ma sempre stupida legge è e sempre di vite umane si parla.Della vita e della mort,della salute,tutte cose su cui non ci è dato scegliere.
    infatti sui giornali questa cosa proprio non l\’ho vista e adesso chiudo perché il tuo space mi fa venire voglia di rivoluzione 

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