Nella vita degli altri

Eugen Berthold Friedrich Brecht detto Bertolt (Augusta, 10 febbraio 1898 – Berlino, 14 agosto 1956) è considerato il più influente drammaturgo, poeta e regista teatrale tedesco del XX secolo per l’originalità dell’approccio con cui affrontò temi di carattere prevalentemente sociale. In molte sue opere è particolarmente evidente la critica della società capitalistica, alla quale si contrappone l’idea di una rivoluzione in senso marxista dei rapporti sociali.

 

 

Ricordo di Mary A.

Un giorno di settembre, il mese azzurro,

tranquillo sotto un giovane susino

io tenni l’amor mio pallido e quieto

tra le mie braccia come un dolce sogno.

E su di noi nel bel cielo d’estate

c’era una nube ch’io mirai a lungo:

bianchissima nell’alto si perdeva

e quando riguardai era sparita.

 

E da quel giorno molte molte lune

trascorsero nuotando per il cielo.

Forse i susini ormai sono abbattuti:

Tu chiedi che ne è di quell’amore?

Questo ti dico: più non lo ricordo.

E pure certo, so cosa intendi.

Pure il suo volto più non lo rammento,

questo rammento: l’ho baciato un giorno.

 

Ed anche il bacio avrei dimenticato

senza la nube apparsa su nel cielo.

Questa ricordo e non potrò scordare:

era molto bianca e veniva giù dall’alto.

Forse i susini fioriscono ancora

e quella donna ha forse sette figli,

ma quella nuvola fiorì solo un istante

e quando riguardai sparì nel vento.

 

 

Da leggere il mattino e la sera

Quella che amo

Mi ha detto

Che ha bisogno di me

 

Per questo ho cura di me stesso

guardo dove cammino e

temo che ogni goccia di pioggia

mi possa uccidere.

 

 

Hollywood

Ogni mattina, per guadagnarmi da vivere,

Vado al mercato dove si comprano le bugie.

Pieno di speranza

Mi metto tra chi vende.

 

 

Sul muro c’era scritto

Sul muro c’era scritto col gesso:

vogliono la guerra.

Chi l’ha scritto

è già caduto.

 

 

Sventurata la terra che ha bisogno d’eroi.

 

 

La legge è fatta esclusivamente per lo sfruttamento di coloro che non la capiscono, o ai quali la brutale necessità non permette di rispettarla.

 

 

Chi non conosce la verità è uno sciocco, ma chi, conoscendola, la chiama bugia, è un delinquente.

 

 

Non sembrare quel che si è, è una disgrazia per se stessi. Sembrare quel che non si è, è una disgrazia per gli altri.

 

 

Chi combatte rischia di perdere, chi non combatte ha già perso.

 

 

Di tutte le cose certe, la più certa è il dubbio.

 

 

Il parlamento dovrebbe sciogliere questo paese ed eleggerne un altro.

 

 

Quando i leader parlano di pace, la gente comune sa che la guerra sta per arrivare. Quando i leader maledicono la guerra, l’ordine di mobilitazione è già firmato.

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