E che ora si riparta sul serio

fonte: Ufficio stampa naz.le PRC

 

Si è riunita, nella giornata di oggi, la Direzione nazionale del Prc, eletta all’interno dello scorso Cpn (Comitato politico nazionale, il "parlamentino" del Prc). Come era stato stabilito nella discussione all’interno dell’ultimo Cpn del 13 settembre, si è svolta una ampia discussione sui temi della politica estera del partito, alla luce della crisi politica e diplomatica verificatasi quest’estate tra la Russia e la Georgia ma anche della crisi finanziaria ed economica scoppiata negli Usa e della situazione del movimento pacifista e alter-mondialista europeo e internazionale.

La Direzione nazionale del Prc, alla fine della discussione, ha approvato un ordine del giorno (primo firmatario il responsabile del Dipartimento Esteri Fabio Amato) che, prendendo spunto dalla crisi politica e diplomatica tra la Russia e la Georgia, ribadisce la centralità, per il Prc e per tutta la sinistra, e la necessità di rilanciare una battaglia di massa per il disarmo e per la pace all’interno dell’attuale fase della globalizzazione, che presenta forti tendenze e nuovi rischi di guerra e guerre, oltre che della necessità di rilanciare questa stessa battaglia nei e tra i Paesi che formano l’Europa unita, che oggi non ha e non cerca un ruolo attivo nella battaglia per la pace e il disarmo, dalle sue istituzioni (Parlamento e governi) ai suoi popoli.

 

Sempre nel corso della Direzione nazionale di oggi sono state votate e approvate le sette grandi aree di lavoro (Radicamento sociale; Territorio, Ambiente e Beni comuni; Lavoro e welfare; Conoscenza, laicità e nuovi diritti; Organizzazione; Democrazia e istituzioni; Esteri) e i relativi Dipartimenti in cui si organizzerà e dispiegherà il lavoro del partito. Le aree e i Dipartimenti faranno capo – tranne per gli Esteri (responsabile Fabio Amato) – ad altrettanti esponenti della segreteria del Pr eletta all’ultimo Cpn e composta da sei membri (Claudio Bellotti, Maria Campese, Roberta Fantozzi, Eleonora Forenza, Claudio Grassi, Gianluigi Pegolo), oltre che dallo stesso segretario Paolo Ferrero, da cui dipenderanno direttamente il Dipartimento economia (Alfonso Gianni), il comitato scientifico (Alberto Burgio), il Progetto sul Nord (Matteo Gaddi) e la Sinistra Europea (Monica Sgherri).

Da notare come qualificanti e significativi, all’interno della nuova distribuzione dei carichi di lavoro organizzativi e dei Dipartimenti del Prc, l’attenzione dedicata al radicamento sociale del partito (cui viene dedicata un’intera nuova area di lavoro), alla questione settentrionale e ai temi del lavoro, dell’economia e del welfare, tutti temi che cercano di concretizzare al meglio la necessità di un forte lavoro sociale, dell’importanza della riflessione sull’economia e sui vecchi e nuovi lavori e diritti, declinando così, anche sul piano organizzativa, quella svolta "in basso, a sinistra" che riassume senso e direzione di marcia uscita dal congresso di Chianciano.

In una successiva riunione della Direzione, già fissata per il 10 ottobre, verranno definiti, infine, responsabilità e compiti specifici dell’importante e delicato Dipartimento Mezzogiorno e Lotta alla criminalità organizzata.

Per quanto riguarda le ex mozioni congressuali, tutte le 7 aree e i Dipartimenti votati ed eletti oggi dalla Direzione registrano una significativa e diffusa presenza di tutte le anime del partito, di maggioranza come di minoranza.

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