E’ un paese per Travis

 

 

 

Non ci si può certo lamentare delle uscite discografiche di quest’anno, almeno per ciò che riguarda il comparto bionico albionico.  Dopo Coldplay, Kooks, Fratellis, Muse (con il bellissimo live), Charlatans, Verve, Feeder, Oasis (e la lista potrebbe dilungarsi ancora) ecco la volta dei Travis che ci regalano il succulento Ode To J. Smith, connubio di ballatone alla siiiiiing siiiiing siiiiing e di pezzi elettrici più inaspettati e ben realizzati. Tra i gruppi storici che non sono usciti nel 2007 (Radiohead, Monkeys e Ash su tutti) mancano all’appello soltanto Blur, Placebo ed Embrace e la frittata inglese sarebbe completa.

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2 risposte a E’ un paese per Travis

  1. Chiara ha detto:

    Eccoooooli.Si,bello,bello,mi piace,al solito l\’album non sono riuscita a scaricarlo.In effetti i blur mi mancano in questi giorni stavo facendo la carrellata di blur,oasis,alanis,verve(tra l\’altro ho risentito Hurban Hymns,guarda,per Forth non mi sbilancio oltre il7).Ma sai che siiing siiing siiing volevo mettertelo come oggetto nell\’e-mail più lunga del mondo?Senti,da trofarelles a trofarellese,mettiamoci d\’accordo per Milano.

  2. Michele ha detto:

    Quello dei Travis è un album da non perdere, parola di cobra sputante.
    E anch\’io scendo, dopo un po\’ di ascoliti, a sette per i verve.

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