Taglia taglia che poi a scuola raglia

Ieri a Milano un migliaio di studenti ha tentato di irrompere nella stazione delle Ferrovie Nord di Piazzale Cadorna. I carabinieri hanno usato manganelli e fumogeni per respingere l’ingresso. "Abbiamo un filmato – spiegano i manifestanti – in cui si vede un carabiniere colpire con una manganellata e un calcio un ragazzo caduto a terra durante gli scontri". Il bilancio è di tre feriti (due alla testa e uno al volto) e tre contusi. Improvvisato un sit-in per bloccare il traffico nelle vie circostanti la stazione. Lo slogan ripetuto è: "La vostra crisi non la pagheremo noi".

 

Continua l’occupazione di Palazzo Nuovo, sede delle facoltà umanistiche dell’università di Torino, decisa ieri dall’assemblea degli studenti. Le lezioni proseguono regolarmente all’interno dell’edificio. Nel pomeriggio prevista un’assemblea in Rettorato. E’ occupata anche la facoltà di Fisica, mentre davanti al dipartimento di Scienze della Terra studenti e ricercatori hanno manifestato questa mattina chiedendo simbolicamente l’elemosina.

 

E fortunatamente non accenneranno a diminuire le proteste del mondo della scuola contro la riforma Gelmini. Anzi. Dopo le parole enunciate stamattina da Berlusconi, potrebbero portare ad una rafforzamento di proteste e occupazioni.

Berlusconi ha infatti convocato una conferenza stampa a Palazzo Chigi per mandare un avvertimento agli studenti: "Non permetterò l’occupazione delle università. L’occupazione di luoghi pubblici non è la dimostrazione dell’applicazione della libertà, non è un fatto di democrazia, è una violenza nei confronti degli altri studenti che vogliono studiare". Poi rivolto ai giornalisti: "Avete 4-5 anni per fare il callo su queste cose. Io non retrocederò di un millimetro".

Ordini repressivi quindi al Viminale. "Convocherò oggi il ministro degli Interni, e darò a lui istruzioni dettagliate su come intervenire attraverso le forze dell’ordine per evitare che questo possa succedere. La realtà di questi giorni è la realtà di aule piene di ragazzi che intendono studiare e i manifestanti sono organizzati dall’estrema sinistra, molto spesso, come a Milano, dai centri sociali e da una sinistra che ha trovato il modo di far passare nella scuola delle menzogne e portare un’opposizione nelle strade e nelle piazze alla vita del nostro governo".

La miglior risposta è occupare, manifestare, dissentire.

 

E a proposito di mozioni della suddetta contro-riforma:

“Bambini stranieri in classi separate in  modo che non rallentino il lavoro degli altri”.

“Test di cultura italiana per essere ammessi alle elementari”.

A questo punto o alcuni parlamentari leghisti debbono tornare alle elementari, oppure occorre creare immediatamente una Camera ponte o di sostegno per polentoni.

 

 Le Iene (Cliccare sul box a destra sul servizio della Nobile)  Guarda il video “Politici e cultura”

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