Delitto e castigo

di Francesco ScommiAprileOnline

 

 

La Fiom denuncia la riformulazione dell’articolo dieci bis del Testo unico sulla sicurezza del lavoro: la responsabilità per gli incidenti nei luoghi di lavoro non è più imputabile ai datori se l’accaduto è imputato ad altri, tra cui i progettisti e persino i lavoratori. La norma è retroattiva e, se approvata, metterebbe a rischio i processi Thyssen e Umbria Olii. La chiamata del segretario del Prc Ferrero: "Bisogna opporsi con tutti i mezzi"

 

Arriva la norma "salva – manager" dalle responsabilità nella delicata materia della sicurezza sul lavoro, una sorta di "lodo Alfano" in grado di ribaltare l’esito di processo come quello sul rogo della Thyssen Krupp. A denunciarlo è lo stato maggiore della Fiom Cgil che punta il dito contro la riformulazione dell’art. 10 bis del Testo unico in materia di sicurezza sui luoghi di lavoro.

 

Una modifica "di cui non si sentiva il bisogno, al di fuori della delega al governo, con il chiaro intento di bonificare i processi, anche quelli in corso, salvando i top manager dalle loro responsabilità" ha detto Giorgio Cremaschi, segretario nazionale Fiom e responsabile per il sindacato dei metalmeccanici della Cgil dell’Ufficio salute e sicurezza. Per impedire l’introduzione "silenziosa e strisciante" del ‘lodo salva-processi, che presenta chiari elementi di incostituzionalità”, la Fiom si appella alla Conferenza delle Regioni e al Presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, per un intervento urgente che accenda i riflettori su un colpo di mano da parte del governo "grave ed inaccettabile".

 

"Le aziende erano al corrente della modifica in arrivo: sappiamo di molti casi di lettere di assunzioni di responsabilità fatte firmare a sottocapi e capireparto" ha denunciato Cremaschi.

 

La nuova formulazione dell’art. 10 bis "prevede infatti che la responsabilità del datore di lavoro – hanno spiegato Elena Poli e Sergio Bonetto, avvocati del foro di Torino – sia subordinata ad alcune condizioni tra le quali spicca quella di cui alla lettera ‘d’, in base alla quale la responsabilità è esclusa se l’evento sia imputabile a preposti, medico competente, progettisti, fabbricanti e soprattutto ai lavoratori, per violazione delle norme previste dal testo unico sulla sicurezza". La norma è "retroattiva, per cui il primo effetto si avrà sui processi in corso. Di fatto, si elimina la possibilità di accertare la responsabilità di chi sta più in alto, in moti casi top manager e amministratore delegato" ha detto Poli.

 

"Siamo di fronte a un’altra porcata che sta passando nel silenzio generale – ha affermato il segretario generale Fiom, Gianni Rinaldini – sulla base delle richieste fatte dalla Confindustria. Siamo di fronte a uno stravolgimento del Testo unico sulla sicurezza grave e inaccettabile, tanto più in considerazione del processo in corso sul rogo della ThyssenKrupp".

 

Il segretario di Rifondazione comunista, Paolo Ferrero, denuncia: "E’ una norma che mette a rischio il processo Thyssen come quello Umbria Olii e in generale tutte le vittime di incidenti sul lavoro". E rincara: "Bisogna opporsi con ogni mezzo a questa norma, perché sarebbe veramente assurdo e vergognoso che le responsabilità delle morti sul lavoro non ricadano sui capi e i manager che li hanno provocati, non rispettando le adeguate norme di sicurezza, ma colpiscano i lavoratori e chi le subisce". Sulla stessa linea Paolo Brutti, responsabile Lavoro dell’Italia dei valori: "I morti della Thyssen, della Umbria Oli, e tutte le vittime di incidenti sul lavoro, vengono uccisi per la seconda volta da una norma che il governo ha inserito all’articolo 10 bis del decreto legislativo sulla sicurezza sul lavoro". Proteste anche dall’assocazione dei giuristi democratici.

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Una risposta a Delitto e castigo

  1. mauro ha detto:

    e certo ci tocchera\’ stare attenti anche dove cammini, e cosa respiri,e loro nel cemento mettono quello che gli pare,è molto difficile penzare di abitare nella tua tomba!o cadere da un impalcatura perchè le cinture di sicurezza costano troppo,ma chissa dove portera\’ questa ripresa economica…

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