Almeno tu nell’Universo

 

Ci vuole un’attitudine a la 2001: Odissea nello spazio per esplorare tutti gli anfratti più oscuri e impenetrabili del cosmo musicale. Essendo un esagerato cultore di Kubrick e dei suoi innumerevoli capolavori, posso cimentarmi nell’analisi dell’ultimo sforzo discografico dei Depeche Mode, dal solenne titolo di Sounds of the Universe. Premettendo immediatamente che non si tratta di un lavoro di facile presa, anzi necessita di diversi ascolti per incorporarsi al meglio nello Spirito di fondo e non in tutti gli episodi ci si riesce appieno, il disco rappresenta la sintesi dell’universo dei Depeche Mode: la dimensione sintetica, vintage e futurista dei primi anni 80 e quella parallela più rumorosa, elettrica, dagli assillanti riff di chitarra e un cantato quasi soul degli anni 90, cioè una fusione a freddo dell’età passata e dell’evoluzione futura.

In questa sorta di camminata spaziale stridono le nostre angosce terrene, si salta nel vuoto di stratosferiche storie d’amore, si respira un claustrofobico senso d’infinito, si sfogano ariosi e dilatati stati d’animo e si nutre la consapevolezza che, finché saremo vivi, faremo nostra tutta la vera vita e sogneremo tutti i sogni dell’universo.

Il brano eletto a mio favorito è “Fragile Tension”, sul cui sentiero elettronico e tormentato volteggia una melodia che dona al brano una sorprendente sensualità.

Siamo noi o sono loro di un altro pianeta? La voce del silenzio mi riecheggia nella mente e non posso far altro che starla a sentire.

 

 

There is a fragile tension,

That’s keeping us going.

It may not last forever,

But always flowing.

It’s something magical in the air,

Something’s so tragic we have to care.

 

There’s a strange obsession,

It’s drawing us nearer.

We don’t understand it,

It never get’s clearer.

It’s something mystical in our dreams,

It’s so simplistic it kicks and screams.

 

Nothing can keep us down,

Nothing can beat us down.

 

There’s a dizzying felling,

That’s keeping us flying,

Without even trying,

We’re not even trying.

It’s something radical in our heads,

Nothing logical to our plans

 

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3 risposte a Almeno tu nell’Universo

  1. Chiara ha detto:

    Noooo,love you,ho sentito i primi frammenti di tutto l\’album da mediaworld…sono rimasta incantata…

  2. mauro ha detto:

    credo che fondamentalmente sia un buon pezzo anche perchè cè dietro un ottima tecnica ed esperienza di musicisti non indifferente,la ascoltero\’ ancora..

  3. Michele ha detto:

    Credo che dalle parole che ho scritto trapeli tutto il mio amore verso uno di quei gruppi generazione-80 ancora in attività che ha dimostrato di aver tuttora qualcosa da esprimere, altri ormai invece sono solo la parodia di se stessi. Non è il decennio musicale a cui sono più legato, ma ha lasciato in ogni caso tracce indelebili nella mia formazione.

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