Osare è potere

 

Ieri è uscito il nuovo disco dei Kasabian “West Ryder Pauper Lunatic Asylum”, e si preannuncia esplosivo come lo sarà senz’ombra di dubbio il loro concerto di fine agosto. Uno dei pezzi più belli recita pressappoco così: “Magari ti ho detto qualcosa di poco conveniente / Il modo in cui mi sento mi tiene sveglio tutta la notte / Mi servo un altro boccale / Mi domando se non sia folle che io abbia bisogno di tutto questo tempo per pensare / E tutte le buone cose sono destinate ad andarsene / E tutte le buone cose sono destinate a sprecarsi / Non importa quello che farai, e lo sai / Il mondo continuerà a girare / Non importa se non sentiamo la stessa cosa / Il mondo continuerà a girare / Allora forza vieni, incontriamoci e divertiamoci in questo eterno Carnevale”.

Rivelare le proprie emozioni, le proprie sensazioni, i propri stati d’animo e i propri pensieri più profondi non è mai un errore, non svigorisce i rapporti ma li rafforza. Troppo facile mostrarsi sempre invincibili e spacconi. Conoscersi è svelare le debolezze, le incertezze, le angosce, i difetti, le minchiate. E buttarsi, non aspettare sempre che la fiamma si spenga, perché poi è impossibile distinguere gli amici dai nemici.

 

L’attesa è il tema del lucido componimento sottostante, mentre nel live successivo i Kasabian ci chiedono, in codesto mondo di guerre e rancori, where did all the love go? In loveagainsttheworld avete trovato pane per i vostri denti. A presto, per la mia inevitabile recensione.

 

 

 

Osi stare fuori

Osi entrare,

Quanto puoi perdere

Quanto puoi guadagnare,

E se entri

gireresti a sinistra o a destra

o a destra e tre quarti

Forse non così lesta.

Potresti confonderti al punto

da iniziare una volata

a rotta di collo per una strada dirupata

E sfacchinerai per miglia

attraverso una strana area disabitata

dirigendoti temo verso una zona desolata

Quella dell’attesa incondizionata.

Per gente che attende…

Attende che un treno parta

O che un autobus arrivi,

O che un aereo parta

O che la posta arrivi,

O che la pioggia smetta

O che il telefono squilli,

O che la neve cada in fretta

In attesa di una frase detta…

O di un filo di lustrini

O di un paio di pantaloni

O di una parrucca coi ricciolini

O di altre occasioni.

 

Theodor Geisel

 

 

 

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4 risposte a Osare è potere

  1. mauro ha detto:

    grazie dell\’informazioni ,sempre preziose ,riempiro ancora di piu\’ il mio bagaglio..felice serata

  2. Chiara ha detto:

    Rispondendo alla prima parte dell\’intervento,no,non è mai sbagliato,sbagliato è finire chissà come in paranoia e non riuscire a comporre frasi di senso compiuto,cercando di dire tutto,invece il risultato è non aver detto niente. Comunque,fu un giorno in macchina,per radio(Capital rigorosamente) che ho sentito il loro "nuovo singolo" di cui non ricordo niente,potrebbe essere pure questo e io non lo so perché sono cascata in uno stato di coma entusiastico,uno di quegli stati catartici che non si trovano sui libri di medicina…

  3. Michele ha detto:

    The King of Confusion prima arruffa e aggroviglia, poi razionalizza e sbroglia.Mi stupisco che Radio Capital trasmetta i Kasabian, non mi riconosco più in questo mondo😀. Quello del video sarà il secondo singolo, ed è intrippante come poche altre cose che abbia auscultato. Ma pure Underdog, Thick as Thieves, Happiness, Fire e Fast Fuse. Sentirai sentirai …

  4. Chiara ha detto:

    Non vedo l\’ora!

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