Il mondo che respiriamo

 

Mario Benedetti (nome completo: Mario Orlando Hamlet Hardy Brenno Benedetti Farugia; Paso de los Toros, 14 settembre 1920 – Montevideo, 17 maggio 2009) è stato uno scrittore, poeta e saggista uruguaiano.

Nel 1949 divenne membro del consiglio di redazione del Número, una delle riviste letterarie più importanti dell’epoca. Partecipò attivamente al movimento contro il trattato militare con gli Stati Uniti d’America. Fu questa la sua prima azione come militante politico.

Nel 1968 fondò e diresse il Centro di Investigazione letteraria della Casa delle Americhe. Insieme ai membri del Movimento di Liberazione Nazionale – Tupamaros fondò, nel 1971, il Movimento delle Indipendenze 26 marzo, un raggruppamento che passò a formare la coalizione delle sinistre Frente Amplio.

Nel 1973, dopo il colpo di stato militare a causa del suo attivo favoreggiamento per la sovversione marxista, deve abbandonare l’Uruguay, lascia il suo incarico all’Università e parte per l’esilio a Buenos Aires. Viaggia per l’Argentina, il Perù, la Spagna. Furono dieci lunghi anni che lo videro lontano dalla sua patria e da sua moglie, la quale dovette rimanere in Uruguay per accudire alla madre ed alla suocera.

Torna in Uruguay nel marzo del 1983 iniziando l’autonominato periodo desexilio, ragione di molte sue opere.

 

 

 

Tattica e strategia

 

La mia tattica è guardarti

imparare come sei

volerti come sei

 

la mia tattica è parlarti

costruire con parole

un ponte indistruttibile

 

la mia tattica è rimanere nel tuo ricordo

non so come

né so con quale pretesto

ma rimanere in te

 

la mia tattica è essere franco

e sapere che tu sei franca

e che non ci vendiamo simulacri

affinché tra i due

non ci sia teloni

né abissi

 

la mia strategia è

invece

molto più semplice

e più elementare

 

la mia strategia è

che un giorno qualsiasi

non so con che pretesto

finalmente abbia bisogno di me.

 

 

Bottiglia nel mare

 

Affido questi sei versi alla mia bottiglia nel mare

con il segreto proposito che un giorno

giunga ad una spiaggia quasi deserta

e un bambino la trovi e la stappi

e invece che versi estragga piccole pietre

e aiuti e ammonimenti e lumache.

 

 

Il pianto dei tamburi

 

Ascolta il pianto

dei tamburi sulle mani

la commozione del mare adirato

il risveglio della luna dimezzata

l’inganno di un gioco di parole

morde le righe del mio quaderno

che fuggono senza senso

come l’altra metà della luna

timida e silente

quando gridano i tamburi.

 

 

Lovers go home

 

Oggi che ho iniziato la giornata

tornandoti sott’occhio

e mi hai trovato bene

e ti ho trovato ancora più bella,

adesso che finalmente

è abbastanza chiaro

dove sei e dove

sono,

per la prima volta so

che avrò la forza

di costruire con te

un’amicizia così sottile

che dal vicino

territorio dell’amore,

questo disperato,

inizieranno a guardarci

con invidia

e finiranno per organizzare

escursioni,

per venire a chiederci

come facciamo.

 

 

Ti Amo

 

Le tue mani sono la mia carezza,

i miei accordi quotidiani

ti amo perché le tue mani

si adoperano per la giustizia

se ti amo è perché sei

il mio amore la mia complice e tutto

e per la strada fianco a fianco

siamo molto più di due

i tuoi occhi sono il mio esorcismo

contro la cattiva giornata

ti amo per il tuo sguardo

che osserva e semina il futuro

la tua bocca che è tua e mia

la tua bocca che non si sbaglia

ti amo perché la tua bocca

sa incitare alla rivolta

se ti amo è perché sei

il mio amore la mia complice e tutto

e per la strada fianco a fianco

siamo molto più di due

e per il tuo aspetto sincero

e il tuo passo vagabondo

e il tuo pianto per il mondo

perché sei popolo ti amo

e perché l’amore non è un’aureola

né l’ingenuo finale di una favola

e perché siamo una coppia

che sa di non essere sola

ti voglio nel mio paradiso

ossia quel paese

in cui la gente vive felice

anche senza permesso

se ti amo è perché sei

il mio amore la mia complice e tutto

e per la strada fianco a fianco

siamo molto più di due.

 

 

L’amore non è ripetizione. Ogni atto d’amore è un ciclo in se stesso, un’orbita chiusa nel suo rituale. È – come posso spiegarti? – un pugno di vita.

 

 

Non ti salvare

 

Non restare immobile

sul bordo della strada

non congelare il giubilo

non amare con noia

non ti salvare adesso

né mai

non ti salvare

non ti riempire di calma

non riservarti del mondo

solo un angolo tranquillo

non lasciar cadere le palpebre

pesanti come giudizi

non restare senza labbra

non ti addormentare senza sonno

non pensarti senza sangue

non giudicarti senza tempo

 

ma se

malgrado tutto

non puoi evitarlo

e congeli  il giubilo

e ami con malavoglia

e ti salvi adesso

e ti riempi di calma

e riservi del mondo

solo un angolo tranquillo

e lasci cadere le palpebre

pesanti come giudizi

e ti asciughi senza labbra

e ti addormenti senza sonno

e ti pensi senza sangue

e ti giudichi senza tempo

e resti immobile

sul bordo della strada

e ti salvi

allora

non restare con me

 

 

Io non ti chiedo

 

Io non ti chiedo di portarmi

una stella celeste

solo ti chiedo di riempire

il mio spazio con la tua luce.

 

Io non ti chiedo di firmarmi

dieci fogli grigi per poter amare

solo chiedo che tu ami

le colombe che amo osservare.

 

Dal passato non lo nego

ci arriverà un giorno il futuro

e del presente

cosa importa alla gente

se non fanno altro che parlare.

 

Io non ti chiedo di andarmi a prendere

una stella celeste

solo chiedo che il mio spazio

sia pieno della tua luce.

 

 

Non ti arrendere

 

Non ti arrendere

Non ti arrendere, ancora sei in tempo

per  arrivare e cominciar di nuovo,

accettare le tue ombre

seppellire le tue paure

liberare il buonsenso,

riprendere il volo.

 

Non ti arrendere perché la vita e così

Continuare il viaggio

Perseguire i sogni

Sciogliere il tempo

togliere le macerie

e scoperchiare il cielo.

 

Non ti arrendere, per favore non cedere

malgrado il freddo bruci

malgrado la paura morda

malgrado il sole si nasconda

E taccia il vento

Ancora c’e’ fuoco nella tua anima

Ancora c’e’ vita nei tuoi sogni.

 

Perché la vita e’ tua

e tuo anche il desiderio

Perche lo hai voluto e perché ti amo

Perché esiste il vino e l’amore,

e’ vero.

Perché non vi sono ferite che  non  curi il tempo

 

Aprire le porte

Togliere i catenacci

Abbandonare le muraglie

Che ti protessero

Vivere la vita e accettare la sfida

Recuperare il sorriso

Provare un canto

Abbassare la guardia e stendere le mani

aprire le ali

e tentare di nuovo

Celebrare la vita e riprendere i cieli.

 

Non ti arrendere, per favore non cedere

malgrado il freddo bruci

malgrado la paura morda

malgrado il sole tramonti  e taccia il vento,

ancora c’e fuoco nella tua anima,

ancora c’e vita nei tuoi sogni,

perché ogni giorno e’ un nuovo inizio

perché questa e’ l’ora e il miglior momento

perché non sei sola, perché io ti amo

 

 

Viceversa

 

Ho paura di vederti

necessità di vederti

speranza di vederti

sgomento di vederti

ho voglia di trovarti

preoccupazione di trovarti

certezza di trovarti

poveri dubbi di trovarti

ho urgenza di udirti

allegria di udirti

augurio di udirti

e timore di udirti

cioè

riassumendo

sono fottuto

e raggiante

forse più il primo

che il secondo

ed anche

viceversa.

 

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