Poesia e filastrocca. Sul corruttore e sulla gnocca

 

di Alessandro Robecchihttp://www.alessandrorobecchi.it/

 

 

 

Quanto girano i coglioni

a don Silvio Berlusconi

irritato dai giornali

chiama tutti i suoi sodali

 

Feltri, Minzo, Bonaiuti

Giulianone tra i più arguti,

hanno tutti un cervellone!

(Tutti, tranne Capezzone)

 

“Feltri, tu che sei gaglioffo

dài, sistemami quel Boffo!

Giulianone ti offro un pranzo

se sputtani quel D’Avanzo!”

 

“Normalmente la giustizia

mi procura l’itterizia,

ma stavolta – niente male –

mi rivolgo al Tribunale”

 

Dritto, magro, allampanato

ecco arriva l’avvocato.

Il suo nome ognun lo sa:

Eia Eia Mavalà

 

Dice: “Posso esser d’aiuto?”,

quello scheletro occhialuto.

“Attacchiamo i magistrati?

Parrucconi! Minorati!”

 

Ma lo ferma il presidente:

“Questa volta è differente.

Mi hanno messo sotto scacco?

E io passo al contrattacco”

 

Ore e ore di riunione

a cercar la soluzione:

tutti i modi e le maniere

per salvare il puttaniere

 

“Dopotutto che ho commesso?

Qualche cena e un po’ di sesso!

Tanto i conti dei festini

li pagava Tarantini!”

 

“Ho mentito alla nazione?

perché tanta indignazione?

Ho intrepreso quel cammino

già dai tempi di Bettino!”

 

Lì, davanti ai suoi amici

pensa ai tempi suoi felici,

mentre ora – paradosso! –

stanno tutti a dargli addosso

 

Quante storie per Noemi!

Ma ci prendono per scemi?

Se nessuno ha fatto strali,

per le leggi personali!

 

La Gaparri, il Lodo Alfano

Tutti colpi da caimano!

E il Pd, per tradizione,

non ha fatto opposizione.

 

Poveretto, è proprio affranto,

nella voce mostra il pianto.

Non sconfitto dalle lotte:

ma da tre o quattro mignotte

 

Com’è triste quel marpione!

Quanta commiserazione.

Lo interrompe Mavalà:

presidente, senta qua!

 

Gran trovata da avvocato,

senta cosa ho elaborato

Frugano nelle mutande?

Quereliamo le domande!

 

Che incredibile trovata,

presto!, la carta bollata!

La Repubblica vedrà

un milione ci darà

 

Mentre scrivon la querela

un sorriso già trapela,

ma a metà di una frasetta

fa irruzione Gianni Letta:

 

“Disgraziato, deficiente!

Se lo prendo, quel fetente!”

Preocupato Silvio fa:

“Calma, Letta, ma cos’ha!”

 

“Molti giorni ho lavorato

per avere il risultato.

Una piena assoluzione

per il tuo testosterone”

 

“Ma quel Feltri maledetto,

quello è un pessimo soggetto!

Oggi ha reso tutti vani

i miei sforzi vaticani!”

 

“Volgarmente, quale ardire

Ha attaccato l’Avvenire

L’idulgenza, vuoi vedere,

te la infili nel sedere!”

 

Silvio è triste e disperato

Pensa al grande elettorato:

il cattolico castiga

soprattutto per la figa!

 

Deficienti, ne ho abbastanza!

Guarda intorno nella stanza.

Ma tra grida, insulti e lutti

Se ne sono andati tutti

 

Resta solo, si deprime,

è la fine del regime.

Resta questa filastrocca

e la passione per la gnocca

 

Poi c’è pure una morale

pei lettori del giornale:

che soddisfazione magra,

Dongo è colpa del viagra

 

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