Il tetto che scotta

 

Cambiate politica, salvate il clima

 

Tutte le magnifiche foto qui: http://www.flickr.com/photos/greenpeaceuk/sets/72157622562931766/show/

 

 

 

Fonte: Apcom – 12 ottobre 2009

 

Ormai da diverse ore, trentuno attivisti di Greenpeace sono sul tetto del palazzo di Westminster, a Londra, altri ventiquattro sul tetto del Grand Committee Chamber e sette sulla punta più alta del Westminster Hall: protestano contro lo stallo dei negoziati in vista del vertice sul clima di Copenhagen. Altri attivisti che sono scesi dal palazzo sono stati arrestati con l’accusa di occupazione e violazione della sicurezza.

 

Fuori Westminister una cinquantina di volontari hanno consegnato a dipendenti pubblici e parlamentari dei volantini contenenti i dodici punti per trasformare il Regno Unito in un Paese basato su un’economia a basse emissioni e costruire la fiducia necessaria per sbloccare i negoziati internazionali sulla strada di Copenhagen.

 

Brikesh Singh, uno degli attivisti, ha detto: “Siamo molto contenti che ci siano così tanti di noi ancora qui a ricordare i parlamentari che ci sia appena cinquanta cinque giorni fino al vertice Onu sul clima a Copenhagen. I negoziati sono in fase di stallo, abbiamo bisogno di una leadership da parte delle nazioni sviluppate come il Regno Unito se vogliamo davvero raggiungere l’accordo di cui abbiamo bisogno, mentre stiamo rapidamente esaurendo il tempo a nostra disposizione”.

 

Gli attivisti, che ieri erano 55, hanno scavalcato le ringhiere del palazzo, salendo con delle scale. Cinque di loro hanno scalato il parafulmine di 15 metri mentre altri 35 sono su un tetto più basso, con tende, cibo e acqua.

 

Solo 56 giorni separano il mondo dalla conferenza chiave sui cambiamenti climatici a Copenaghen, ma per come procedono le cose “c’è un rischio molto concreto di fallimento”, si legge sul comunicato di Greenpeace. Alla riunione preliminare sul clima delle Nazioni Unite della scorsa settimana a Bangkok, la Cina e altri 130 Paesi in via di sviluppo hanno accusato i Paesi ricchi, incluso il Regno Unito, di cercare di sabotare i negoziati e si è diffusa la preoccupazione che le nazioni sviluppate non stiano mettendo l’impegno necessario per siglare l’accordo.

 

La prossima settimana è prevista una riunione a Londra dei ministri dell’Ambiente della Major Economies Forum, in cui i maggiori emettitori mondiali di gas serra continueranno a discutere sugli approcci alla riunione di Copenaghen.

 

 

 
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