Una poesia al giorno toglie la reclusione di torno: Hikmet (4)

 

Benvenuta, donna mia, benvenuta!

 

Benvenuta, donna mia, benvenuta!

certo sei stanca

come potrò lavarti i piedi

non ho acqua di rose né catino d’argento

certo avrai sete

non ho una bevanda fresca da offrirti

certo avrai fame

e io non posso apparecchiare

una tavola con lino candido

la mia stanza è povera e prigioniera

come il nostro paese.

Benvenuta, donna mia, benvenuta!

hai posato il piede nella mia cella

e il cemento è divenuto prato

hai riso

e rose hanno fiorito le sbarre

hai pianto

e perle son rotolate sulle mie palme

ricca come il mio cuore

cara come la libertà

è adesso questa prigione.

Benvenuta, donna mia, benvenuta!

 

(Nazim Hikmet)

 

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2 risposte a Una poesia al giorno toglie la reclusione di torno: Hikmet (4)

  1. mauro ha detto:

    il mio preferito.sempre piacevolo rileggerle

  2. Michele ha detto:

    Un grandissimo. Le sue parole canteranno sempre come tanti usignoli

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