Una poesia al giorno toglie la sobrietà di torno: Baudelaire (7)

 

Ubriacatevi

 

Bisogna essere sempre ebbri. E’ l’unico problema, non c’è altro. Inebriarsi senza tregua per non sentire

l’orrendo peso del Tempo che vi rompe la schiena, che vi inginocchia al suolo.

Ma di che? Di vino, di poesia o di virtù – a piacer vostro. Ma ubriacatevi.

E se a volte – sugli scalini di un palazzo, nell’erba verde di un fosso, nell’incupida solitudine della vostra stanza –

vi sarete svegliati, l’ubriacatura già dimezzata o svaporata, chiedetelo al vento, alla stella, all’uccello, all’orologio,

all’onda: a tutto che fugge, che piange, che scorre, che canta, che sussurra: chiedere che ora è! e il vento,

la stella, l’uccello, l’orologio, l’onda, vi grideranno: ”E’ ora di ubriacarsi! Ebbri! per non essere gli schiavi

seviziati del Tempo: ubriachi! senza tregua! Di vino, di poesia o di virtù – a piacer vostro”

 

(Charles Baudelaire)

 

 
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