Una poesia al giorno toglie la sobrietà di torno: Baudelaire (8)

 

Come aria impregnata di sale ella passa sulla mia vita… e mi versa il gusto dell’eterno nell’anima insaziata.

 

 

 

L’Albatro

 

Spesso, per divertirsi, gli uomini d’equipaggio

Catturano degli albatri, grandi uccelli dei mari,

Che seguono, indolenti compagni di vïaggio,

Il vascello che va sopra gli abissi amari.

 

E li hanno appena posti sul ponte della nave

Che, inetti e vergognosi, questi re dell’azzurro

Pietosamente calano le grandi ali bianche,

Come dei remi inerti, accanto ai loro fianchi.

 

Com’è goffo e maldestro, l’alato viaggiatore!

Lui, prima così bello, com’è comico e brutto!

Qualcuno, con la pipa, gli solletica il becco,

L’altro, arrancando, mima l’infermo che volava!

 

Il Poeta assomiglia al principe dei nembi

Che abita la tempesta e ride dell’arciere;

Ma esule sulla terra, al centro degli scherni,

Per le ali di gigante non riesce a camminare.

 

(Charles Baudelaire)

 

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