Una poesia al giorno toglie la sobrietà di torno: Baudelaire (10)

 

Quando passa con vesti ondose e iridescenti, a una grazia di danza informa ogni movenza

 

 

 

La bella nave

 

Voglio raccontarti, o molle incantatrice, le bellezze diverse che ornano la tua gioventù;

voglio dipingere per te la tua bellezza, in cui l’infanzia s’allea alla maturità.

 

Quando vai spazzando l’aria con la tua larga gonna,

sembri una bella nave che prende il largo,

carica di tele, e il suo rullìo segue un ritmo pigro, dolce e lento.

 

Sul tuo collo ampio e tondo

e sulle tue spalle piene il tuo capo si pavoneggia con strane grazie,

e tu avanzi per la tua strada con aria placida e trionfante, maestosa fanciulla.

 

Il tuo seno che avanza e che spinge la seta,

il tuo seno trionfante è un bell’armadio i cui pannelli curvi e luminosi

come scudi mandano lampi,

scudi provocanti, armati di punte rosa!

 

Armadio dai dolci segreti, pieno di cose buone, di vini, di profumi, di liquori,

delirio di cervelli e di cuori!

 

Le tue nobili gambe, sotto i volani che sempre respingono,

tormentano i desideri oscuri e li provocano,

simili a due streghe che fanno girare un filtro nero in un vaso profondo.

 

Le tue braccia, che si prenderebbero gioco di ercoli precoci

sono, solidi emuli dei lucidi boa, fatte per serrare ostinatamente

come a volerlo imprimere nel tuo cuore – il tuo amante.

 

(Charles Baudelaire)

 

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