Una poesia al giorno toglie la sobrietà di torno: Baudelaire (12)

 

Quanto mi piace, cara indolente, veder scintillare la pelle del tuo splendido corpo come se fosse una stoffa ondeggiante.

 

 

 

Tristezza della Luna

 

Questa sera la luna sogna più languidamente; come una

bella donna che su tanti cuscini con mano distratta e leggera

prima d’addormirsi carezza il contorno dei seni,

e sul dorso lucido di molli valanghe morente, si abbandona

a lunghi smarrimenti, girando gli occhi sulle visioni

bianche che salgono nell’azzurro come fiori in boccio.

 

Quando, nel suo languore ozioso, ella lascia cadere su questa

terra una lagrima furtiva, un pio poeta, odiatore del sonno,

 accoglie nel cavo della mano questa pallida lagrima

dai riflessi iridati come un frammento d’opale, e la nasconde

nel suo cuore agli sguardi del sole.

 

(Charles Baudelaire)

 

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