Una poesia al giorno toglie la sobrietà di torno: Baudelaire (14)

 

Quando, a occhi chiusi, una calda sera d’autunno, respiro il profumo del tuo seno ardente, vedo scorrere rive felici che abbagliano i fuochi di un sole monotono

 

 

 

L’uomo e il mare

 

Uomo libero, sempre tu amerai il mare!

Il mare è il tuo specchio; tu miri,

nello svolgersi infinito delle sue

onde, la tua anima. Il tuo spirito non è abisso meno

amaro.

Ti compiaci a tuffarti entro la tua propria immagine;

tu l’abbracci con gli occhi e con le braccia, e il tuo

cuore si distrae alle volte dal suo battito al rumore di

questo lamento indomabile e selvaggio.

Siete entrambi a un tempo tenebrosi e discreti:

uomo, nessuno ha mai misurato la profondità dei

tuoi abissi; mare, nessuno conosce le tue ricchezze

segrete, tanto siete gelosi di conservare il vostro

mistero.

E tuttavia sono innumerevoli secoli che vi

combattete senza pietà né rimorsi, talmente amate la

carneficina e la morte, eterni lottatori, fratelli

 

(Charles Baudelaire)

 

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