Squadirigenti

 

Non è la coscienza degli uomini che determina la loro vita, ma le condizioni della loro vita che ne determinano la coscienza

(Karl Marx)

 

 

 

di Fabio SebastianiLiberazione

 

Una squadraccia di una quindicina di picchiatori che si sono spacciati per forze dell’ordine. Era così che l’ex amministratore delegato di Eutelia, Samuele Landi, che li ha guidati nell’irruzione nella sede di Roma in via Tiburtina, voleva risolvere la vertenza sindacale in piedi da mesi in tutta Italia. Il manipolo di energumeni, che si sono poi rivelati essere "bodyguard" al servizio di una agenzia, hanno fatto irruzione nell’azienda, presidiata all’interno dai lavoratori da giorni, ieri mattina poco prima dell’alba. Landi era incappucciato, ma è stato ugualmente riconosciuto dai dipendenti.

Il gruppo prima ha divelto con piedi di porco le porte degli uffici e poi svegliato i lavoratori puntando loro negli occhi le torce elettriche. Hanno urlato che volevano vedere i documenti spacciandosi per poliziotti. Hanno spinto qualcuno e impedito ad altri addirittura di andare in bagno. Un sequestro di persona in piena regola durato poco più di mezz’ora grazie all’intervento della polizia. Nel frattempo alcuni "legionari" al soldo del padrone si sono sguinzagliati negli uffici, secondo quanto hanno denunciato gli stessi lavoratori e i sindacalisti che nel corso della mattinata di ieri hanno improvvisato una conferenza stampa per illustrare la dinamica dell’azione, in cerca, probabilmente di documenti. La calma dei lavoratori e l’intervento quasi immediato delle vere forze dell’ordine ha fatto in modo che la situazione non degenerasse.

La Fiom in segno di protesta ha dichiarato immediatamente lo sciopero di tutto il gruppo Omega, con manifestazione a Roma, il 17 novembre prossimo. Il segretario generale del sindacato dei metalmeccanici, presente alla conferenza stampa, ha parlato di «gravissima aggressione». Insieme al segretario della Slc-Cgil, Emilio Miceli, e alla segretaria confederale Susanna Camusso, ha chiesto che della vicenda si occupi da questo momento in poi la presidenza del Consiglio. «O la presidenza del Consiglio ci darà rapidamente disponibilità ad un incontro o saremo autorizzati a pensare che ci sono cose delicate da nascondere in virtù dell’attività svolta dall’azienda», commenta il leader della Fiom, Gianni Rinaldini, nel corso di una conferenza stampa. Di cose delicate si occuperanno sicuramente i magistrati di Milano che da venerdì scorso hanno in mano un esposto-dossier presentato dalla Fiom.

La situazione di Eutelia, d’altra parte, ceduta nel giugno scorso ad Agile, è pesante; la cessione ha travasato nella società complessivamente circa 100 milioni di debiti e 2.000 lavoratori di cui 1.500 in via di licenziamento ed altri senza retribuzione da 4 mesi. Per questo da dieci giorni i lavoratori della sede del Tiburtino, a Roma, che occupa 3 mila lavoratori circa, era presidiata, insieme alle altre sedi di Pregnana Milanese, Ivrea, Torino e Bari.

Le azioni di intimidazione verso sindacalisti e rappresentanti sindacali in questi mesi è stata piuttosto frequente. Gli ultimi episodi a Milano, nei confronti di un segretario della Fiom e di un Rsu della Slc; e a Catanzaro (gruppo Omega), ai danni di un sindacalista del Nidil-Cgil, che si occupa di lavoratori atipici.

«Non vorrei che questi fossero i primi segnali di un utilizzo di strumenti impropri e inaccettabili che mettono a rischio la democrazia del Paese», ha aggiunto Rinaldini. Un quadro condiviso dal segretario confederale, Susanna Camusso: «lo squadrismo è fuori dal contesto di regole democratiche e anche la Presidenza del Consiglio deve dire che questo degrado è un grave danno alla democrazia», ha proseguito.

«Un atto vergognoso e infame», ha sottolineato il segretario di Prc-Se, Paolo Ferrero. «Questa notte, l’Eutelia di Roma, occupata da settimane dai lavoratori che si battono contro i licenziamenti e la messa in liquidazione dell’azienda – ha detto – è stata sgomberata da un gruppo di mazzieri, una vera e propria squadraccia fascista, tutti con il volto nascosto, mazzieri capitanati dall’ex amministratore delegato dell’azienda Samuele Landi». «È la prima volta – sottolinea il segretaria di Prc-Se – dall’avvento del fascismo nel 1922, nella lunga storia d’Italia, che una fabbrica, nel nostro Paese, viene sgomberata da una squadraccia paramilitare privata. Rifondazione comunista, nell’esprimere la propria solidarietà e il proprio appoggio ai lavoratori dell’Eutelia e alla loro lotta, invita tutti i lavoratori e le lavoratrici a partecipare al presidio che è in corso davanti alla fabbrica dell’Eutelia in via Bona 67, nei pressi di via Tiburtina, a Roma». «Chiediamo- ha proseguito Ferrero- inoltre alla magistratura di fare piena luce sull’accaduto e punire i responsabili dell’infame raid squadristico e chiediamo al governo di garantire la prosecuzione dell’attività produttiva di Eutelia, sottraendo l’azienda all’attuale proprietà al fine di gestirla in forma e modalità pubbliche».

 

Questa voce è stata pubblicata in Politica controcorrente. Contrassegna il permalink.

Lascia un commento

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...