La canzone del giorno (5): Them Crooked Vultures

 

I don’t need a reason baby,

put your arms around me.

Hold me real close,

clap me in irons,

c’mon Caligulove me.

 

 

 

Alzi la mano chi non conosce Josh Homme. Kyuss, Queens of the Stone Age e Eagles of Death Metal vi dicono proprio niente? Alzi la mano chi non conosce Dave Grohl. Nirvana, Foo Fighters e Probot vi dicono proprio niente? Alzi la mano chi non conosce John Paul Jones. I Led Zeppelin vi dicono proprio niente? Alzi la mano ora chi non conosce i Them Crooked Vultures. Siete proprio un pubblico disattento e zoticone, visto che ve ne sto parlando giustappunto ora. Il supermegaiperbolicogruppo in questione si è formato quest’anno a Los Angeles e ha subito dato alla luce il primo disco omonimo. Il complimento migliore che potrebbe elargire anche l’individuo ingenuo che li ascoltasse per la prima volta, senza conoscere l’albero genealogico del complesso, suonerebbe per lo più così: caspitadiunavaccaingravidatadaunmulo quella voce scazzata e quella chitarra squadrata sono tali e quali a quelle di Homme, cazzodiunatroiaunpochinovirile quella batteria invasata sembra proprio posseduta dai tentacoli di Grohl, pofferbaccoetabaccoeanfetamine quelle linee di basso paiono disegnate proprio dalle dita di Jones.

Traducendo per i bacchettoni zucconi e miscredenti: un rock compatto, ruvido, possente, energico (in certi episodi anche espanso e cupo) e psichedelico, intromissioni strumentali e strutture non ortodosse che suggeriscono un suono ricavato da lunghe sessions improvvisate e non pianificate a tavolino, un caos entusiasta di suoni, umori ed emozioni complesse, una collisione di idee e personalità diverse che trovano in un attimo l’intesa giusta e sanno dare un’adrenalica scossa di vita.

Vibrante la traccia “Caligulove”, dal potentissimo e orgasmico riff e dalle tastiere vagamente doorsiane, che si placa in una stasi che altro non è che il silenzio prima del temporale. Prima che si levi il vento del mare turbolento della passione. Quell’attimo antecedente l’amplesso che chiede soltanto di essere ascoltato.

Un disco assolutamente da avere…

 

 

Fonte: http://www.youtube.com/user/Melmeltralala

 

 

 

TESTO :

 

In the temple (I was an offering)

Of the heartless (there was an offering)

I was humbled (I was an offering)

& reborn…

into a god.

 

Darling,

a sensitive soul is just,

a tyrant who enslaves,

all those around him,

to make certain he

is hurt, always

 

I don’t need a reason baby,

put your arms around me.

Hold me real close,

CLAP ME IN IRONS,

C’mon Caligulove me,

C’mon Caligulove me.

 

You can hear it (as an offering)

If you’re a good girl (as an offering)

A righteous choir is singing (as an offering…)

No, screaming,

as they burn.

 

Darling, there are no taboos

in lust.

My veins coarse blood that’s so

venomous.

WHEN HEARTLESS HEARS A HEARTBEAT…

he’s jealous, so jealous.

 

I don’t need a reason baby,

put your arms around me.

Hold me real close,

clap me in irons,

c’mon Caligulove me.

 

I already gotcha baby,

put yourself upon me.

I’m in lust,

a slave to desire,

when you Caligulove me.

C’mon on,

love me.

Hold me real close….

love me.

I need your Caligulove girl.

Caligulove.

 

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