La canzone del giorno (8): Ministri

 

Ho aperto troppe finestre, e non so da quale buttarmi.

Voglio un nemico fidato, voglio guardarlo negli occhi.

Ci meritiamo le stragi, altro che Alberto Sordi.

Fatemi uscire di casa solo per costituirmi.

 

 

 

Tempi Bui non è altro che un concept album sui giorni nostri. Non ci sono mondi immaginari. Non ci sono patine sulle vetrine. Non ci sono fronzoli che indorano la pillola. C’è un realismo crudo e spiazzante che viviseziona profondamente l’oggi di un gruppo che si è limitato a uscire di casa gironzolando in città glaciali e vuote o ad accendere la tv e lasciarla vomitare per qualche ora.

I Ministri tratteggiano l’ingorda assurdità del contemporaneo in modo scomposto, brutale e diretto. Brani densi e maleducati, ma semplici e istruiti, con chitarre a volume tiratissimo ed un canto rabbioso e melmoso che chiede risposte concrete a questa società condannata a morte, per poter sperare di sopravvivere. Le tematiche del lavoro, dell’informazione, della solitudine, della casa, dei movimenti dal basso, della ricostruzione di un senso culturale civile, dell’ipocrisia dell’uso consapevole dell’alcol ci spingono ad abbandonare l’inerzia per tornare ad essere protagonisti della nostra quotidianità, come spiega il chitarrista Federico Dragogna:"Noi siamo i precari, universitari da tre più due, senza mutuo, cresciuti con la bandiera della pace sul balcone. Quella bandiera è diventata una parola vuota, un parcheggio, mentre i giochi si facevano altrove. Bisogna muoversi, meno vittimismo e più azione. La nostra è musica rock, non è un comizio, fa cantare la gente e poi la fa pensare".

Ed è anche il momento di ascoltare "Il bel canto": la sua partenza sottovoce quasi rassegnata, scortata da archi, che va a braccetto con la nostra scarsa forza di volontà e di reazione e la sua esplosione drammatica ed incombente in un crescendo che prende allo stomaco, in un’interpretazione passionale che sboccia in un deragliamento chitarristico e in un urlo impetuoso. E la rabbia non può che marchiarsi a fuoco nella mente. Perché la rivoluzione del mondo non può che passare attraverso la rivoluzione dell’individuo…

 

 

 

 

Fonte: http://www.youtube.com/user/CocaineSpike

 

 

 

TESTO:

 

Che cosa stavo aspettando quando mi è crollato il letto? Chiedilo pure a mio figlio, lui viene dopo di tutto.

Che cosa stavi comprando quando si è richiuso il cielo? Quando volevi abbracciarmi e hai rovesciato il veleno.

Ed è come se non avessi mai deciso niente, ed è come se non avessi mai deciso niente.

 

Che cosa stavo ascoltando quando è tornato il bel canto?

Quando mi hai chiesto Battisti, io da quell’orecchio non sento.

Che cosa stiamo aspettando, altri diritti del luogo?

Tu hai già venduto le braccia e sta finendo l’azoto.

 

Hanno dovuto bendarmi perchè vedessi un pò meglio.

Hanno dovuto drogarmi per farmi rimaner sveglio.

Hanno dovuto legarmi perchè godessi più in fretta.

Mi han tolto pure le armi e mi hanno affittato una cuccia.

Hanno dovuto pregarmi perchè continuassi a bere.

Hanno dovuto cullarmi per non farmi vomitare.

Hanno dovuto sudare per prendermi le misure.

Ora mi vestono loro ed io posso tornare a cucire.

 

Ed è come se non avessi mai deciso niente, ed è come se non avessi mai deciso niente, ed è come se non avessi mai deciso niente, ed è come se non avessi mai deciso niente.

 

Ho aperto troppe finestre, e non so da quale buttarmi.

Voglio un nemico fidato, voglio guardarlo negli occhi.

Ci meritiamo le stragi, altro che Alberto Sordi.

Fatemi uscire di casa solo per costituirmi.

 

Hanno dovuto bendarmi perchè vedessi un po’ meglio.

Hanno dovuto drogarmi per farmi rimaner sveglio.

Hanno dovuto sudare per prendermi le misure.

Ora mi vestono loro ed io posso tornare a cucire.

 

Questa voce è stata pubblicata in Dj Mike. Contrassegna il permalink.

Lascia un commento

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...