Una poesia al giorno toglie la finzione di torno: Pessoa (2)

 

La mia anima è una misteriosa orchestra; non so quali strumenti suoni e strida dentro di me: corde e arpe, timpani e tamburi. Mi conosco come una sinfonia.

 

 

 

Le isole fortunate

 

Quale voce viene sul suono delle onde

che non è la voce del mare?

È la voce di qualcuno che ci parla,

ma che, se ascoltiamo, tace,

proprio per esserci messi ad ascoltare.

 

E solo se, mezzo addormentati,

udiamo senza sapere che udiamo,

essa ci parla della speranza

verso la quale, come un bambino

che dorme, dormendo sorridiamo.

 

Sono isole fortunate,

sono terre che non hanno luogo,

dove il Re vive aspettando.

Ma, se vi andiamo destando,

tace la voce, e solo c’è il mare.

 

(Fernando Pessoa)

 

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