Una poesia al giorno toglie la finzione di torno: Pessoa (8)

 

In tutti i manicomi ci sono pazzi deliranti con tante certezze! Io, che non possiedo nessuna certezza, sono più sano o meno sano?

 

 

 

Sensazione

 

I miei pensieri sono qualcosa che la mia anima teme.

Fremo per la mia allegria.

A volte mi sento invadere da

una vaga, fredda, triste, implacabile

quasi-concupiscente spiritualità.

 

Mi fa tutt’uno con l’erba.

La mia vita sottrae colore a tutti i fiori.

La brezza che sembra restia a passare scrolla dalle mie ore rossi petali

e il mio cuore arde senza pioggia.

 

Poi Dio diventa un mio vizio

e i divini sentimenti un abbraccio

che annega i miei sensi nel suo vino

e non lascia contorni nei miei modi

di vedere Dio fiorire, crescere e splendere.

 

I miei pensieri e sentimenti si confondono e formano

una vaga e tiepida anima-unità.

Come il mare che prevede una tempesta,

un pigro dolore e un’inquietudine fanno di me

il mormorio di un incalzante stormo.

 

I miei inariditi pensieri si mescolano e occupano

le loro interpresenze, e usurpano

gli uni il posto degli altri. Non distinguo

nulla in me tranne l’impossibile

amalgama delle molte cose che sono.

 

Sono un bevitore dei miei pensieri

L’ essenza dei miei sentimenti inonda la mia anima..

La mia volontà vi si impregna.

Poi la vita ferma un sogno e fa sfiorire

la bellezza nel dolore dei miei versi.

 

(Fernando Pessoa)

 

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