Taranta an-nichi-lente

 

E’ stata una settimana davvero straordinaria per il Partito Democratico. C’era una volta in Puglia uno dei Governatori più supportati dalla base popolare. Che decide di combinare allora il furbissimo D’Alema? Invece di sostenere il cavallo vincente, decide di buttare nella mischia uno dei rappresentanti della nomenclatura, tal Boccia, per estendere la coalizione all’Udc, che ha l’indubbio merito di aver appena visto uno dei massimi dirigenti condannati in appello a 7 anni per favoreggiamento a Cosa Nostra. Risultato? Vendola dà una bella legnata sui denti al Pd, facendo saltare tutti gli indigeribili accordi sottobanco. Ecco il D’Alema adirato: "Serata amara, ma la linea non cambia". Bravo baffetto, preparati a una bella dieta dimagrante. Ecco il Bersani futurista: "Non rinunciamo comunque ad allargare la coalizione all’Udc". Beh, ormai lo sanno anche i muri  che pestare le merde porta decisamente fortuna. Ecco il Bersani iper-futurista: “La nostra missione è di essere un partito utile al suo Paese. Che sia capace di costruire l’alternativa. Dobbiamo mandarlo a casa noi, Berlusconi, mettendoci il tempo che ci vuole. E dobbiamo farlo con serenità, perché da nervosi non si vince”. Traducendo, le prossime elezioni Regionali saranno un’immane catastrofe. A marzo Vendola se la dovrà vedere con Rocco Palese (PdL). Bisognerebbe auspicare caldamente che D’Alema mantenga coerentemente dritto il timone e parteggi apertamente per lui. Allora si potrebbe pure rischiare di vincere…

E nelle altre regioni la situazione non è sicuramente più rosea.

Sabato, straordinaria manifestazione No-Tav in Val di Susa con 40.000 persone. Domenica quei volponi del Pd organizzano una contro-manifestazione sì tav, a cui non partecipa il Pdl. Impunemente il sindaco di Torino Chiamparino dichiara: "Hanno paura di perdere voti." Il Pd invece non si lascia di certo scappare un’occasione ghiotta come questa.

Il sindaco Pd di Bologna Delbono è costretto a dimettersi per il Cinzia-gate. Dai pm aveva dichiarato: "Sbagliai a portare Cinzia in Regione". Se in effetti si fosse limitato a portarla a Palazzo Grazioli, non sarebbe successo nulla e sarebbe ancora al suo posto.

Infine come dimenticare il caso Lazio. Si candida la radicale Emma Bonino. Sconcerto tra gli ultrà cattolici. La Binetti manifesta il suo sostegno alla candidata avversaria del Pdl (Obama de’ Noantri Veltroni sei stato un genio a candidarla!) e minaccia di uscire dal Pd in caso di successo della Bonino. I militanti sono ormai così insofferenti a questa misteriosa e incomprensibile figura scalda-poltrone che hanno propugnato un gesto clamoroso: invece di scagliarle addosso delle monetine come all’ormai Beato Bettino Craxi, utilizzeranno una manciata di embrioni.

Teniamoci stretti per mano, che con questa linea e questi dirigenti andremo tutti a fondo. Ma di sicuro allegramente…

 

 

 

di Michele Ottolinohttp://www.repubblica.it/politica/2010/01/24/news/puglia_decine_di_migliaia_in_fila_per_le_primarie_si_vota_fino_alle_21_vendola_vuole_la_riconferma-2059019/

 

Hanno votato quasi il triplo degli elettori rispetto a 5 anni fa. Per l’ex governatore oltre il 70% di consensi.

Il sindaco di Bari Emiliano: "Nichi ha impartito una dura e salutare lezione al Pd"

Schiacciante vittoria di Nichi Vendola alle primarie. E’ lui il candidato alla presidenza della Regione Puglia e la sfida finale sarà con Rocco Palese, il delfino del ministro Fitto scelto a sorpresa dal centrodestra qualche minuto prima dell’apertura delle urne del derby interno del centrosinistra. I risultati che arrivano dagli oltre 200 seggi sparsi in tutta la regione parlano di un successo netto e inequivocabile del Presidente della Regione, 73 per cento contro il 27.

 

Quasi 200mila i votanti delle primarie. Numeri che superano ogni aspettativa ma che Vendola vuole già archiviare per pensare al futuro. Il primo passo è stato accogliere il suo rivale Boccia con un applauso e un abbraccio all’arrivo nella sua "Fabbrica di Nichi", in via De Rossi a Bari, dove verso le 23,30 si è celebrata la vittoria.  "Il 2009 è stato per me un anno difficile sia  per vicende personali che per questioni politiche, alcune volte mi sono sentito solo", è stato il primo commento a caldo del governatore pugliese.  "In casa del centrosinistra – ha aggiunto – il candidato alla presidenza della Regione Puglia non viene deciso a Palazzo Grazioli, ma da una porzione del corpo elettorale rilevante di 200mila elettori. Nessuno si deve sentire sconfitto. Da oggi, insieme, dobbiamo lavorare perchè l’energia messa in campo dei sostenitori di Boccia e dai miei possa diventare un unico grande cantiere, una fabbrica per la popolazione pugliese. La Puglia ha il diritto di essere il laboratorio della buona politica".

 

Per il sindaco di Bari e presidente del Pd, Michele Emiliano " Vendola ha meritatamente vinto le primarie impartendo al nostro partito, e non a Francesco Boccia, una dura lezione che non può più essere ignorata". "Anche la più razionale delle strategie politiche non può essere calata dall’alto – ha rincarato la dose – e non può essere attuata ignorando i sentimenti di rispetto e di affetto delle persone nei confronti di quei pochi politici che nel bene e nel male sono sintonizzati con il senso comune". "Questa è la lezione – ha detto Emiliano – che tutto il Pd deve apprendere e trasformare nello spirito col quale affrontare la prossima campagna elettorale. Possiamo vincere. Possiamo vincere perchè adesso, grazie alle primarie che abbiamo fortemente voluto, abbiamo un unico candidato, forte e legittimato.Possiamo vincere perchè l’avversario, come al solito, ci aiuta candidando la protesi della protesi di Berlusconi, possiamo vincere perchè il popolo del Pd ha saputo interpretare questo momento politico legando ancora una volta Nichi Vendola al destino della Puglia".

 

Per la regione che ha inaugurato la stagione delle primarie, è stata un’altra lezione di democrazia. Alle urne si sono presentati in più di 192mila, incuranti delle lunghe code per l’esiguità dei seggi. Le urne sono rimaste aperte dalle 8 alle 21, in un clima di festa e senza alcun incidente.

 

 

 

Fonte: http://www.antoniodipietro.com/2010/01/auguri_vendola.html

 

Faccio i miei migliori auguri a Nichi Vendola. Nichi ha vinto le primarie grazie alla sua caparbietà e, soprattutto, grazie al sostegno della società civile che, attraverso premi Nobel, scienziati e artisti, attori, associazioni, movimenti e migliaia di cittadini pugliesi, lo ha sostenuto perché crede in lui ed è convinta che Nichi abbia a cuore la Puglia.

 

La vittoria di Nichi Vendola è la vittoria dei cittadini sugli schemi preconfezionati delle logiche di partito e della partitocrazia, è una vittoria sulla politica del doppio forno e sulle logiche che sviliscono la politica portandola a livello di un ‘Risiko’.

 

Vendola ora avrà un compito importante: vincere le elezioni per la presidenza della regione Puglia.

 

In questo percorso non deve essere lasciato solo e, per questo, l’Italia dei Valori lo sosterrà compatta nel rispetto dell’esito democratico delle primarie.

 

Invito il centrosinistra a compattarsi, senza indugi, sul candidato Nichi Vendola permettendogli di portare a termine con successo la sfida elettorale. Il nostro elettorato, infatti, dopo questo risultato, non comprenderebbe l’inseguimento della politica del doppio forno dell’Udc.

 

Per la Puglia è in ballo il futuro della Regione: da una parte la privatizzazione dell’acqua, la costruzione di centrali nucleari, la petrolizzazione e altre politiche di usurpazione del territorio volute dal centrodestra – che in campagna elettorale si fingerà sensibile a questi temi, salvo poi chinare il capo, in caso di vittoria, ai diktat di Roma – dall’altra un uomo che ha dimostrato di avere nel cuore la Puglia e di essere dalla parte dei pugliesi anche se è stato tradito da alcuni compagni di viaggio

 

 

 

Fonte: http://home.rifondazione.it/xisttest/content/view/7133/314/

 

Roma, 25 gennaio 2010.

 

FERRERO (FEDERAZIONE DELLA SINISTRA): PRIMARIE, LA SINISTRA UNITA IN PUGLIA VINCE SUI RICATTI CENTRISTI

La netta vittoria di Nichi Vendola nelle primarie pugliesi ci dice come la sinistra unita possa vincere sui ricatti centristi. Questa vittoria va inoltre letta unitamente all’ottimo risultato di Gianfranco Bettin a Venezia. Non male per forze politiche che sono oggi fuori dal Parlamento. Mi auguro che la ritrovata unità che ha reso possibile la vittoria di Vendola e l’ottimo risultato di Bettin possa essere estesa in tutta Italia.

 

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