Quei bravi guaglioni

 

di Marco Travaglio

 

Il PD e i candidati condannati

Ma dato che il centrosinistra non vuole essere da meno, che cosa fa? Si è messo a candidare a governatore un imputato: sapete che Berlusconi invece gli imputati preferisce mandarli in Parlamento, perché lì c’è l’immunità; il PD invece qualcuno lo mette anche a governatore, uno dice “ ma non l’avrà mica messo in Campania questo candidato imputato?”, no, perché ne aveva uno, Bassolino, che avrebbe dovuto dimettersi anni fa, è imputato di truffa alla regione che lui stesso presiede e non se ne è mai andato, quindi è parte civile contro sé stesso, è imputato e parte civile, è incredibile, no?

 Dice “ metteranno un incensurato, uno che non ha processi dopo Bassolino”, invece no: Bassolino ha un processo per truffa e, al suo posto, candidano Vincenzo De Luca, Sindaco di Salerno, che ha due processi, due rinvii a giudizio, è già in Tribunale ma ne ha due di processi, mentre Bassolino solo uno. Sempre meglio, no! Per sostituire un imputato una volta ci mettono uno, candidano uno che è imputato due volte. Io avrei preso un ergastolano direttamente, almeno era libero da incombenze, ormai aveva l’ergastolo, governava dalla cella, tanto ormai siamo abituati, abbiamo la signora Mastella che ha il divieto di dimora in Campania, lei dice di essere in esilio a Roma, dice che si candida dall’esilio romano: pensate, una che si candida in Campania e non può fare campagna elettorale in Campania, perché i giudici non la lasciano avvicinare, visti i danni che ha fatto fino a adesso! Farà i comizi con il megafono dal balcone della casa a Roma, oppure in teleconferenza come i pentiti, come i collaboratori di giustizia, anche se lei non è pentita di niente.

Per dirvi chi è questo De Luca, De Luca è stato rinviato a giudizio nel 2008 insieme a 47 persone per associazione a delinquere, ma un’associazione a delinquere piuttosto fornita, piuttosto nutrita, una cinquantina di membri, per concussione, truffa e associazione a delinquere a proposito di vari maneggi urbanistici per un parco marino, il Sea Park, che era stato situato in una zona prima occupata dalla Ideal Standard e lì ci sono speculazioni di ogni genere, con ritardi nell’approvazione del Piano Regolatore Generale, perché se fai il Piano Regolatore Generale poi hai dei vincoli e invece senza il Piano Regolatore Generale puoi fare quello che vuoi e di questo è accusato questo signore. Nel 2009, ossia l’anno scorso, altro rinvio a giudizio con tredici persone per truffa e falso a proposito della delocalizzazione delle manifatture cotoniere meridionali in una zona nuova, la zona industriale nuova di Salerno. Entrambi i processi sono in corso e quindi, se sarà eletto, De Luca dovrà dividersi tra l’aula della Regione Campania e l’aula del Tribunale di Salerno, sarà a mezzo servizio e magari farà anche il Sindaco, chi lo sa? Perché questi sono capaci di tutto, fanno i Sindaci, i Presidenti.. una volta era stato Sindaco contemporaneamente a parlamentare e fu lì che il Parlamento negò l’autorizzazione all’uso di certe intercettazioni, che pare avrebbero potuto addirittura aggravare la sua posizione. Pensate che il Pubblico Ministero aveva chiesto addirittura il suo arresto, poi il G.I.P. invece aveva optato per misure meno afflittive, tanto poi il Parlamento l’arresto l’avrebbe negato e quindi era inutile chiederlo. Questo è il candidato del Partito Democratico nella Campania, devastata dalla questione morale, nella Campania di Cosentino etc.. Ora immaginate come fa un partito che candita un pluri/imputato non per reatucoli, ma per associazione a delinquere, concussione, truffa, falso, a fare la morale agli altri che poi non fanno dimettere neanche Cosentino, che ha pendente sulla testa un mandato di cattura per camorra confermato l’altro giorno in Cassazione. E’ bene saperle queste cose, perché è evidente che, quando hai un’opposizione che mette direttamente la testa nella tagliola, poi la maggioranza evidentemente vince: anzi, gli elettori diventano sì qualunquisti, ma non perché sentono Grillo o perché sentono Annozero o cosa, diventano qualunquisti perché vedono che non c’è differenza nei comportamenti e conseguentemente si buttano nella disperazione e nell’astensionismo. Spero che non ci sarà astensionismo, perché per fortuna ancora non sono riusciti a relegare i nostri consensi su due soli partiti: il famoso PDL e PD meno L, per cui ci saranno delle alternative e mi auguro, anzi, che nel centrosinistra, oltre a Italia dei Valori e a Sinistra Radicale, anche dentro il PD le componenti più ragionevoli, le persone più normali – parlo di Marino, della Serrachiani etc. – vengano fuori per dire no a questo sconcio in Campania, perché la Campania da anni è veramente il simbolo e l’indicatore di un trend, il termometro di dove va l’Italia. Grazie allo scandalo della monnezza e a Bassolino, Berlusconi ha potuto farsi due anni di campagna elettorale, figuratevi quanto ci camperanno sul fatto che, al posto di Bassolino, c’è un pluri/imputato per il centrosinistra, mentre il centrodestra candida un incensurato, novità assoluta, ma manca soltanto che Berlusconi vada a fare la campagna elettorale dicendo “ votate per noi, perché il nostro candidato non ha processi in corso”, sarebbe la beffa finale, ma qualcuno se la meriterebbe!

 

 

 

E nella satira corrosiva di Andrea Scanzi, 14 buoni motivi per cui, per noi di sinistra, sarà bello morire piddini e perché il Pd ci fa godere, ma magari no.

·         Militando nel Pd non hai l’obbligo di dire cose intelligenti. Non hai neanche l’obbligo di dire cose. Più che altro, militando nel Pd non hai proprio l’obbligo. Non hai. E basta.

·         Il risotto mantecato di D’Alema è tuttora meraviglioso, e – se hai un po’ di fortuna – a tavola potrai trovare anche Vissani, Violante e i pizzini autografi di Latorre. Daje.

·         Nel Pd uno come Jovanotti è derubricato alla voce intellettuale. Questo, a una prima analisi, suona frustrante. Ma a una seconda, no: se Jovanotti è un intellettuale, c’è speranza per tutti.

·         Il Pd è una panacea placida e assonnata. Rassicurante. Per aderire al progetto, basta non prendere mai posizione (se non sbagliata). E quando qualcuno – i soliti cacadubbi giustizialisti – vi farà notare che così fate il gioco di Berlusconi, potrete sempre rispondergli – citando l’Enciclica Proraso di Polito o il Vangelo secondo Macaluso – che “noi siamo per il dialogo”, “noi siamo per la democrazia”. “Noi siamo buoni”. Hasta Bicamerale Siempre.

·         Il Pd era il partito perfetto di Rutelli.

·         Il Pd è il partito perfetto della Binetti.

·         La linea politica del Pd è l’impalpabile. Però ammantato di sicumera (altrimenti poi non fai pendant con Nanni Moretti).

·         Il Pd è l’acqua calda che tarda a uscire dal rubinetto (cit). Non un difetto, bensì l’ulteriore stimmate della vostra santità democratica. Perché voi sietre puri e casti: come l’acqua (appunto). Mentre gli altri sanno solo criticare; dicono solo no: e voi lo sapete, che così non si risolve nulla. Voi siete per costruire, mica (solo) per distruggere. Ebbene, cari (cari, cit) polli di allevamento, rampognate costoro – i disfattisti – con parole di fuoco, battezzandoli – all’acme dell’invettiva – con un epidittico (?): “Andate a sculacciare i billi con quell’analfabeta di Di Pietro e quel terrorista mediatico di Tartag… ah ehm Travaglio”.

·         Il Pd gode di buona stampa. E ancor più buoni salotti. Se sei triste, puoi farti invitare dalla Dandini. Se sei ancora più triste, puoi farti invitare da Fazio. Se sei ancora ancora più triste, puoi comunque ridere a caso per una battuta della Littizzetto. Ognuno ha le amache (cit) che si merita.

·         Solo dentro il Pd puoi provare l’ebbrezza che dà il rimpianto per Veltroni. Non è nostalgia, non è passatismo: è canna del gas. Lisergico spinto. Meglio del peyote.

·         Il Pd è così vecchio che chiunque abbia meno di 87 anni (età cerebrale) sembra gggiovane.

·         Il Pd è un Vic 20 in attesa di formattazione, così lento all’avvio che qualsiasi file chiamato Serracchiani pare l’ultima versione di Adobe Photoshop.

·         Il Pd è così tardo che in confronto Debra Morgan è una guitta.

·         Il Pdmenoelle è la polizza per la vita di Silvio Berlusconi e del berlusconismo.

 

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