Una poesia al giorno toglie il sospetto di torno: Dalton (4)

 

Aida fuciliamo la notte

 

Aida fuciliamo la notte

e la terribile

miseria collettiva.

Ecco abbiamo le nostre quattro mani

e la mia voce.

Ci sostengono i tuoi occhi

e il tuo delicato

modo di amarmi incessante.

Ci sostiene questo sangue proiettato

fino al corpo del figlio.

Ci sostiene questa atmosfera

questo pane quotidiano

e queste quattro mura

che difendono i baci.

Rompiamo Aida questa tormenta amara.

Si devono costruire fazzoletti con finestre

per asciugare le lacrime dell’uomo.

Si deve condurre il bambino

alla sua musica remota.

Si deve tornare a fabbricare bambole

si deve seminare mais nelle città.

Si devono far esplodere i grattacieli

e fare spazio perché si levi il grano.

Si devono costruire attrezzi da lavoro

con gli autobus urbani.

Aida, fuciliamo la notte

e questa orribile bandiera.

Aida fuciliamo la notte

e i neri cannoni

e le bombe atomiche;

fuciliamo l’odio

e la terribile

miseria collettiva.

 

(Roque Dalton)

 

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