Una poesia al giorno toglie l’inciviltà di torno: Kavafis (3)

 

La città

 

Hai detto: "Per altre terre andrò, per altro mare.

Altra città, più amabile di questa, dove

ogni mio sforzo è votato al fallimento,

dove il mio cuore come un morto sta sepolto,

ci sarà pure. Fino a quando patirò questa mia inerzia?

Dei lunghi anni, se mi guardo attorno,

della mia vita consumata qui, non vedo

che nere macerie e solitudine e rovina".

 

Non troverai altro luogo non troverai altro mare.

La città ti verrà dietro. Andrai vagando

per le stesse strade. Invecchierai nello stesso quartiere.

Imbiancherai in queste stesse case. Sempre

farai capo a questa città. Altrove, non sperare,

non c’è nave non c’è strada per te.

Perché sciupando la tua vita in questo angolo discreto

tu l’hai sciupata su tutta la terra.

 

(Konstantinos Kavafis)

 

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