L’angolo del rifiuto IV

 

In tutti i luoghi in tutti i laghi in tutto il mondo in tutto l’universo si aggira il patetico spettro di Enrinchen Iglesias, un uomo (almeno così dicono) un perché, una pubblicità un siccome. Se a voi donne sovvenisse mai l’insano sogno di finirci a letto, ricordatevi di non pronunciare mai e poi mai le seguenti frasi: il giovanotto butterato è molto sensibile a certe minuzie.

“Cosa cazzo è questo? Un ciondolo d’allarme medico?” – “Hey, non ti preoccupare., la chirurgia plastica fa miracoli” – “E mi hai svegliato dal coma per questo?” – “Trovato! Credo…” – “Mi sa che ce l’hai al contrario” – “Te l’ho detto che non avrebbe funzionato senza pile” – “Guarda! La spada invisibile!” – “Il cervello? E che me frega! È col pistone che si fa strada!” – “Non insistere davvero, é meglio se da qui in poi faccio da sola” – “Ti dispiacerebbe indossare questo preservativo fosforescente?” – “ Dovevo portare il mio binocolo?” – “E’ incredibile come sembrava diverso sotto i pantaloni” – “Wooooow, mai visto niente così! Mi viene l’istinto di lasciare dei soldi sul comodino” – “Per fortuna hanno inventato il vibratore!” – “Woooow! Sembra una scoreggia” – “Non stavo ridendo, era un’espressione di incredulità” – “Sai, se lascio acceso su Pupo e Filiberto sono più impressionata” – “Cos’è? Una nuova marca di fiammiferi?” – “Posso disegnarci sopra una faccina che ride?” – “Che hai intenzione di fare per colazione? Caffè ristretto?” – “Eppure le tue mani sono così grandi…” – “Questo spiega la tua macchina…” – “Forse bisogna solo un po’ innaffiarlo” – “Ma funziona ugualmente?” – “Mi sono fumata spinelli più grossi…” – “Rispondi al citofono se lo schiaccio?” – “L’hai usato così poco?” – “Forse è meglio con la luce naturale” – “Se mi avvicino potrebbe vedersi…” – “Pensi già di essere sul fondale del lago?” – “E’ un’illusione ottica?” – “Perché non passiamo direttamente alla sigaretta?” – “Queste emozioni stanno mandando in tilt il mio pacemaker” – “E’ meraviglioso che tu abbia così tanti altri talenti…” – “E’ un disastro che tu canti anche così di merda” – “Non é che per caso hai avuto un’infanzia difficile?”.

 

E in effetti il paragone ingombrante con il padre Julio Iglesias, non può non aver creato in lui traumi inestirpabili: un padre  famosissimo tanto da raccogliere scaracchi, ingiurie, irrisioni e bastonate in ogni angolo della Spagna; un padre di successo megalomane tanto da arrivare alla bancarotta nel giro di pochi anni dalla sua nascita; un padre sciupa femmine e conquistador tanto da avere la bellezza di otto figli da quattordici donne diverse che puntualmente non ricordano di averci scopato assieme; un padre romantico e ribelle tanto da essere amato da tutte le nonne e soprattutto dalle bisnonne di mezzo mondo; un padre geniale artista e futurista d’avanguardia tanto da aver composto immortali gemme come “Pensami tanto intensamiente la mia prostata è incontiniente”, “Sono un pirata sono un signore le mie stronzate alle vostre orecchie produrranno dolore” e “Se mi lasci non vale, maiala che oltrepassi il quintale”. Ed è quest’ultima perla del neomelodico toreador che propongo senza ombra di dubbio, anche per la presenza di un verso apocrifo prontamente censurato dall’Opus Dei: “Sei tutto un brufolo, non sei più bello, vedi di farti un’extension almeno all’uccello!” Che fosse un padre anche veggente?

 

  

 

Fonte: http://www.youtube.com/user/UnGrandeAmore

 

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