Una poesia al giorno toglie l’insipienza di torno: Luzi (5)

 

Interno

 

Si filtra le domeniche di sole nelle valli

nascoste, si sciama, se ne torna

paghi con fiori e tirsi da mettere nei vasi

agli angoli o alla luce dei vetri sulla madia.

 

Perdo il segno di questo libro aperto

dei mesi, degli anni. Rido, vedo

se levo il capo due finestre vive

dove vibra l’attesa delle rondini

e te che innalzi questi trofei lievi.

 

Un giorno, quale giorno? tra questa primavera

e quest’inverno, un anno tra i tanti anni,

tu ed io e tra noi due nostro figlio,

da stanza a stanza questo lume limpido.

 

(Mario Luzi)

 

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