Il mio voto

 

Secondo un sondaggio autorevolissimo il 50% degli italiani non saprebbe assolutamente per chi votare alle prossime Regionali. L’altro 50% guarda solo il Tg1 e ha già deciso da un pezzo. E la domanda si fa cruciale: che fare? Do la mia personalissima e semplicissima opinione sulla mia Regione. In Piemonte si scontano due pesi massimi delle nomenclature partitiche: Mercedes Bresso per il Partito Democratico e Roberto Cota per la Lega Nord, che si spartiranno praticamente il 100% dei consensi. E in testa scampanella il primo monito, tramite le parole di Soren Kierkegaard: “La verità sta sempre con la minoranza, e la minoranza è sempre più forte della maggioranza, poiché la minoranza è generalmente formata da coloro che davvero hanno un’opinione, mentre la forza della maggioranza è illusoria, creata dalle bande menzognere che non hanno opinione e che, perciò, nell’istante successivo a quando risulta evidente che la minoranza è più forte, ne assumono l’opinione. E allora la verità riappare in una nuova minoranza”. Cota è un candidato ineleggibile per svariate ragioni, e volendo essere sintetici per un motivo tecnico: è favorevole al nucleare e per un motivo pratico: se spargi del letame nei pressi di un leghista, la merda avrà un malore tanto è maleodorante. Per qualche giorno ho avuto la tentazione di turarmi per l’ennesima volta il naso e votare come da 12 anni a questa parte la coalizione di pseudo-sinistra. E in testa scampanella il secondo monito, tramite le parole di Danton: “Non dimenticare mai che i meno fascisti tra i fascisti sono sempre fascisti”. Parafrasando: il male minore non è mai un bene. E rivedo l’ignobile presidio Sì Tav. E rivedo l’alleanza con l’Udc. E rivedo le accelerazioni sugli inceneritori. E rivedo la privatizzazione dell’acqua. E rivedo i fallimentari derivati. E risento le dichiarazioni di Fassino:"Chiederò a suore e preti di votare PD alle regionali". E risento le dichiarazioni di Veltroni: “Vedo un paese incupito”. (Saranno le facce di quelli che lo incontrano per strada e vorrebbero bastonarlo per aver regalato il paese a Berlusconi?). Questa volta il Pd riuscirà a perdere come suo solito, anche senza il mio contributo, e se dopo il caos liste e le vergognose intercettazioni del padrone supremo, il Centrodestra è un po’ in calo, vedrete che la prossima settimana interverrà D’Alema per rimettere le cose a posto…

Il mio voto andrà deciso e convinto sul candidato Davide Bono del Movimento Cinque Stelle (ricordando, per chi ha avuto i miei stessi momentanei dubbi, che è possibile anche il voto disgiunto: croce sul nome della Bresso per non far vincere Cota e croce sul simbolo Movimento Cinque Stelle col nome di una preferenza tra i vari candidati).

Motivo? Il più valido possibile: il programma. Che venga letto e serva da punto di riflessione… (http://www.piemonte5stelle.it/)

 

Energia

 

– Campagna intensiva e capillare di informazione/confronto con la popolazione ed il territorio per spiegare la situazione complessiva energetica e confrontarsi sulle soluzioni proponibili  negli specifici ambiti territoriali ed economici. Fondamentale la partecipazione delle diverse categorie produttive.

 

– No a nuove centrali nucleari .  Individuazione di una soluzione di lungo termine per le scorie nucleari presenti a Trino, Saluggia e Bosco Marengo.

 

– Redazione URGENTE di un Piano Energetico Regionale traguardato al 2020 con gli obiettivi di Kyoto (ormai in ritardissimo) e quelli comunitari posti come non negoziabili.

 

– Attivazione a livello nazionale per un nuovo Piano Energetico Nazionale di lungo periodo che traguardi il 2050 che elimini definitivamente le distorsioni del CIP6, preveda specificamente la microgenerazione diffusa da rinnovabili come strategia preminente per il settore agricolo-residenziale-terziario e individui la strategia per l’evoluzione verso le emissioni zero del settore trasporti.

 

– Interventi intensivi di incentivazione, attuazione, controllo e sanzione per il rispetto delle normative vigenti per l’efficienza energetica degli edifici. Forte incentivazione degli interventi di ristrutturazione energetica dell’esistente.

 

– Fondo di garanzia a favore della nascita di ESCo regionali (e per l’insediamento di ESCo extraregionali con impegno di medio-lungo periodo) e regole di anti-dumping per gli operatori energetici incumbent.- Politica aggressiva a favore del trasporto pubblico locale ad emissioni zero, costi popolari e alta frequenza.

 

– Investimento nella ricerca delle soluzioni infrastrutturali per il trasporto privato a zero emissioni (propulsori elettrici, a celle di combustibile a idrogeno, ecc.).

 

– Sostegno alla massima diffusione della microgenerazione diffusa di elettricità e calore con fonti rinnovabili a zero emissioni dirette (geotermia a bassa entalpia, fotovoltaico, solare termico, mini-eolico).

 

– Sostegno all’utilizzo delle biomasse legnose solo nel contesto di sostenibilità locale. Corretta gestione del patrimonio forestale e del territorio con l’obiettivo di aumentare la massa legnosa complessiva, la qualità e la salute dei nostri boschi, la biodiversità e la fertilità e stabilità idrogeologica dei suoli.

 

– Sostegno all’utilizzo delle biomasse di scarto animale e vegetale nei digestori ai fini della produzione di biogas per la cogenerazione diffusa, con criterio di sostenibilità ambientale, minimo impatto del trasporto e coerenza con l’utilizzo e la vocazione del territorio.

 

– Progressivo “phasing-out” dell’incenerimento a fini energetici dei rifiuti attraverso un efficace programma di “riprogettazione” degli stessi con l’obiettivo dei “rifiuti zero”. Politica forte per la raccolta differenziata e gestioni efficaci della frazione organica.

 

– Sperimentazione della coltivazione della canapa a fini energetici, edilizi, sanitari, industriali, tessili come già avveniva fino a pochi decenni fa

 

Economia

 

– Abolizione di cariche multiple da parte dei consiglieri di amministrazione nei consigli di società pubbliche regionali.

 

– Contrastare lo smantellamento e la delocalizzazione delle industrie alimentari e manifatturiere con un prevalente mercato interno, implementare le iniziative cosiddette best practices (comuni virtuosi – buone prassi, ecc..).

 

– Valorizzare le produzioni alimentari e manifatturiere locali

 

– Riconversione delle industrie in crisi reale ai nuovi settori della green economy

 

– Sostenere le società no-profit

 

– Introduzione di un sussidio di disoccupazione garantito

 

– Disincentivi alle aziende che generano un danno sociale e ambientale

 

– divieto di compravendita di prodotti finanziari derivati.

 

– approfondimento della possibilità di finanziamenti di progetti regionali rispondenti a criteri etici

 

– istituzione di un Codice Etico per la Tesoreria degli Enti Locali

 

– sostegno ai prodotti a “km zero” e Bio e equo-solidali e a forte ricadute positive sociali e ambientali sul territorio

 

– sostegno al microcredito

 

Salute

 

– Ticket proporzionali al reddito per le prestazioni non essenziali

 

– Controllo incrociato con il Fisco degli esenti per reddito

 

– Programma di educazione sanitaria indipendente sul corretto uso dei farmaci, sui loro rischi e benefici. Potenziamento dell’uso dei generici e delle farmacie ospedaliere

 

– Politica sanitaria di tipo culturale per promuovere stili di vita salutari (alimentazione sana, attività fisica regolare)

 

– Criteri di trasparenza e di merito nella promozione dei primari

 

– Liste di attesa pubbliche e online

 

– Implementazione/sostegno della cooperazione sociale ed internazionale

 

– Investire sui consultori familiari ginecologici e adolescenziali

 

– Allineare l’Italia e in primis la nostra regione agli altri Paesi europei e alle direttive dell’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) nella lotta al dolore in particolare per l’uso degli oppiacei (morfina e simili)

 

– Promuovere e finanziare ricerche sugli effetti sulla salute, in particolare legate alle disuguaglianze sociali e all’inquinamento ambientale dando priorità ai ricercatori indipendenti

 

– Promuovere la ricerca sulle malattie rare e spesare le cure all’estero in assenza di strutture nazionali

 

– Introdurre, sulla base delle raccomandazioni dell’OMS, a livello di Governo centrale e regionale, la valutazione dell’impatto sanitario delle politiche pubbliche, in particolare per i settori dei trasporti, dell’urbanistica, dell’ambiente, del lavoro e dell’educazione

 

– Eliminazione degli inceneritori

 

– Monitoraggio sui falsi invalidi al fine di quantificare il volume di denaro recuperato dai casi di infrazioni accertati e obbligo agli organi competenti a re-investire il denaro nelle esigenze di quelli reali.

 

– Creazione della cartella clinica elettronica regionale con introduzione ricetta digitale e messa in rete delle strutture di cura primarie

 

– Sviluppo di infrastrutture atte a favorire il servizio domiciliare per esigenze di approvvigionamento alimentare, medicinale o per assolvere questioni burocratiche semplici (pagamenti di bollette, consegna e recupero documenti, ecc.).

 

Istruzione

 

– Proponiamo la diffusione obbligatoria di Internet nelle scuole con l’accesso gratuito agli studenti.

– siamo favorevoli alla graduale abolizione dei libri di scuola stampati e ad iniziare un percorso per adottare nelle scuole del Piemonte testi elettronici (e-book), una graduale ma completa digitalizzazione delle biblioteche con scansione digitale di tutti i testi e loro pubblicazione online e all’utilizzo di software libero per l’implementazione della didattica e della ricerca.

– proponiamo l’avvio di un progetto regionale per recuperare materiale informatico dismesso da enti, aziende, privati, rigenerarlo e donarlo gratuitamente alle scuole della regione per aggiornare i propri laboratori informatici.

– proponiamo di collegare tutte le scuole della regione tra loro con la banda larga, al fine di incentivare lo scambio di esperienze educative.

 

 

– Proponiamo la concessione di contributi alle famiglie e adeguamento delle tariffe di tutte le strutture scolastiche pubbliche alle reali capacità reddituali dei singoli e dei nuclei familiari.

– proponiamo che l’accesso alla dote scolastica sia consentito solo agli studenti della scuola pubblica per evitare il finanziamento indiretto delle scuole private.

siamo favorevoli a garantire l’accreditamento delle scuole private, alle medesime condizioni di standard qualitativi richiesti alle scuole pubbliche, quindi pari dignità ma senza oneri per lo stato.

 

– Proponiamo laboratori di esercizio e riflessione alla cultura delle regole e dello Stato, all’educazione alla salute, all’igiene alimentare, al rispetto dell’ambiente e alla raccolta differenziata dei rifiuti, a a partire dalla scuola materna.

 

– Siamo favorevoli a corsi d’insegnamento gratuito dell’italiano per studenti stranieri e parallelamente alla promozione e all’organizzazione di specifiche attività culturali per favorire l’integrazione multietnica.

 

– Proponiamo, in materia di edilizia scolastica e sicurezza, di destinare risorse finanziarie alla messa in sicurezza di tutte le strutture scolastiche del territorio, compresa la bonifica da amianto, garantendo al massimo un corretto risparmio energetico. riteniamo indispensabile la costituzione di Protocolli d’Intesa con le varie istituzioni ed enti che facilitino e alleggeriscano gli oneri delle scuole in materia di controlli e sorveglianza sanitaria da un lato, prevenzione e formazione dall’altro.

 

– Proponiamo, in materia di disabilità e disagio sociale, l’adozione di una politica economica per l’ampliamento dell’offerta dei servizi pubblici, attraverso progetti a supporto e sostegno del percorso scolastico degli alunni con disturbi specifici di apprendimento (DSA), progetti di continuità scolastica ed educativa fra scuola e ospedale; progetti di recupero scolastico, formativo e di orientamento di adolescenti con problemi di disagio; progetti di recupero scolastico e formativo e di orientamento per adulti.

 

– Chiediamo l’elaborazione di un piano concreto per incrementare la dotazione di asili nido pubblici.

proponiamo uno studio di fattibilità per la trasformazione degli asili nido in asili bi-lingue e con orari ampliati e adatti alle reali esigenze del territorio.

chiediamo lo snellimento burocratico e l’incentivazione fiscale per l’apertura degli asili familiari e degli asili aziendali e interaziendali, la promozione del part time e di orari flessibili per l’allattamento.

 

– Chiediamo l’abolizione della tassa regionale per il diritto allo studio universitario.

– chiediamo che anche le lezioni universitarie possano essere pubblicate e liberamente accessibili tramite Internet, anche al fine di metter fine alla enorme diseguaglianza di mezzi e preparazione richiesta tra studenti frequentanti e non frequentanti, violazione del principio di uguaglianza sostanziale.

– chiediamo l’adozione di testi chiari e la disponibilità di tutto il materiale didattico on line, in un’ottica di piena coerenza didattica tra programmi, insegnamenti, materiale fornito e richiesta in sede di esame.

– proponiamo incentivi perché le Università adottino strumenti per l’insegnamento a distanza, via Internet.

– chiediamo che la Regione favorisca lo sviluppo di strutture di accoglienza degli studenti universitari allo scopo di consentire un reale diritto allo studio per studenti di qualsiasi capacità contributiva incrementando la mobilità e la permanenza degli studenti fuori-sede, anche con gli alloggi universitari, migliorando l’accoglienza degli studenti stranieri e ridefinendo il numero di alloggi studenteschi presso gli atenei in base alla richiesta e ai redditi dei richiedenti.

– chiediamo che la Regione migliori il piano di investimenti nella ricerca universitaria.

– proponiamo una fattiva integrazione Università/Aziende, favorendo periodi di studio-lavoro in realtà imprenditoriali durante e al termine degli studi, per ridurre il forte gap che i laureati percepiscono nell’inserimento del mondo del lavoro.

 

– In tema di formazione professionale, proponiamo che la Regione svolga il ruolo di garante del buon uso dei finanziamenti europei, attuando un più accurato processo di controllo e verifica dei propri partner nell’offerta di stages e tirocini, che non devono essere né virtuali, né ridotti ai sei mesi di formazione-stage, bensì inserirsi in un percorso più continuo di esperienza lavorativa tra fruitore del corso e azienda, creando altresì legami duraturi tra gli istituti secondari e gli atenei della regione e poi con le aziende del territorio, con l’obiettivo di moltiplicare così i punti fermi nella vita lavorativa e sociale dei giovani che si stanno formando.

 

Informazione

 

–  Accorpamento e conseguente rafforzamento dei comuni piccoli e limitrofi

– Eliminazione di ogni privilegio per i consiglieri regionali, stipendio del consigliere regionale allineato alla media degli stipendi nazionali

– Partecipazione diretta dei cittadini all’amministrazione della regione tramite realizzazione di un apposito portale web

– Referendum regionali sia abrogativi che propositivi senza quorum (al fine di premiare la partecipazione diretta dei cittadini)

– Leggi rese pubbliche on line almeno tre mesi prima della loro approvazione per ricevere commenti e proposte dei cittadini.

– Elezione diretta del difensore civico

– Bilancio partecipativo realizzato insieme a cittadini e parti sociali

– snellire i rapporti informatici tra la Pubblica Amministrazione e i cittadini e quelli con il mondo produttivo.

– Copertura completa dell’ADSL

– Introduzione dei ripetitori Wimax (valutando preventivamente eventuali rischi da elettrosmog) per l’accesso mobile e diffuso alla Rete

– Adozione del software libero nella pubblica amministrazione ovunque disponibile e obbligo di distribuzione libera del software finanziato con fondi pubblici

– Accesso a Internet gratuito e non filtrato nei parchi e nelle piazze per almeno un’ora al giorno a cittadino

– Obbligo di un “question time” via Internet, aperto ai cittadini, in ogni seduta del consiglio regionale

– Trasmissione in streaming su Internet di tutte le sedute del consiglio regionale e delle commissioni

– Tetto massimo di 150.000 euro lordi annui per tutti gli stipendi dei dirigenti regionali e delle aziende a capitale pubblico partecipate dalla Regione

– Divieto di pubblicizzare con fondi pubblici i risultati politici del Presidente e dei consiglieri regionali

– Sospensione immediata di dipendenti e dirigenti indagati per corruzione e reati simili

– Banca dati pubblica e aggiornata in tempo reale delle gare d’appalto, dei fornitori e dei consulenti della Regione

– Diritto a pari opportunità solidali per tutte le persone, indipendentemente da genere, religione, orientamento sessuale, origine etnica, status sociale, disabilità, purché si tratti di persone regolarmente stabilite e rispettose delle leggi.

– Eliminazione dei contributi pubblici regionali per il finanziamento di testate giornalistiche.

 

Trasporti

 

–  Disincentivo graduale dell’uso dei mezzi privati motorizzati nelle aree urbane e nelle aree sottoposte a tutela ambientale

– Sviluppo di reti di piste ciclabili protette estese a tutta l’area urbana ed extra urbana.

– Biglietto unico per la mobilità pubblica su area regionale con graduale riduzione dei costi sul modello del “bus gratuito” di Verbania

– Trenini regionali sullo stile di un’efficiente metropolitana che unisca i capoluoghi e i principali centri.

– Sviluppo delle tratte ferroviarie legate al pendolarismo. Contrarietà a qualsiasi ipotesi realizzabile della linea TAV/TAC Torino – Lione.

– Eco tax per per le automobili altamente inquinanti, di grossa cilindrata o SUV.

– Adeguamento a metano ed a elettrico del parco macchine delle pubbliche amministrazioni (Green Pubblic Procurement) e delle loro partecipate.

– Proibizione dell’aumento della disponibilità di posti auto nelle zone centrali e semicentrali.

– Creazione di nuovi parcheggi periferici solo se mirati a un sistema di trasporto integrato pubblico-privato.

– Ampliamento o realizzazione di parcheggi gratuiti di interscambio vicino alle stazioni ferroviarie e linee bus extraurbane.

– Incentivazione e agevolazioni fiscali per le imprese che utilizzano il telelavoro.

– Piano di mobilità per i disabili obbligatorio a livello comunale, monitoraggio del reale rispetto delle percentuali impiegate imposte per legge.

– Potenziamento dei mezzi pubblici a uso collettivo e dei mezzi pubblici a uso individuale (car sharing) con motori elettrici.

 

 
Questa voce è stata pubblicata in Spunti personali. Contrassegna il permalink.

Lascia un commento

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...