Una poesia al giorno toglie il fastidio di torno: Eluard (11)

 

Pronta ai baci resuscitanti

 

Non posso vivere povero nell’ignoranza

Mi occorre vedere sentire e abusare

Sentirti nuda e vederti nuda

Per abusare delle tue certezze

Per fortuna o per disgrazia

Io conosco a memoria il tuo segreto

Tutte le porte del tuo impero

Quelle degli occhi quelle delle mani

Dei seni e della bocca dove ogni lingua si scioglie

E la porta del tempo aperta tra le tue gambe

Il fiore delle notti d’estate alle labbra della folgore

Alla soglia del paesaggio dove il fiore ride e piange

Pur serbando questo pallore di perla morta

Pur donando il tuo cuore pur aprendo le tue gambe

Sei come il mare tu culli le stelle

Sei il campo d’amore tu unisci e separi

I folli e gli amanti

Sei la fame il pane la sete la grande ebbrezza

E l’ultimo connubio tra sogno e virtù.

 

(Paul Eluard)

 

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