Una poesia al giorno toglie la distopia di torno: Boye (3)

 

L’attimo

 

Nessun cielo di una notte d’estate senza respiro

giunge così profondo nell’eternità,

nessun lago,quando le nebbie si diradano,

riflette una calma simile

come l’attimo-

 

quando i confini della solitudine si cancellano

e gli occhi diventano trasparenti

e le voci diventano semplici come venti

e niente c’è più da nascondere.

Come posso ora aver paura?

Io non ti perderò mai.

 

(Karin Boye)

 

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