Una poesia al giorno toglie la distopia di torno: Boye (4)

 

Sento i tuoi passi nella sala

 

Sento i tuoi passi nella sala,

sento in ogni nervo i tuoi rapidi passi

che nessuno nota altrimenti.

Intorno a me soffia un vento di fuoco.

Sento i tuoi passi, i tuoi amati passi,

e l’anima fa male.

Cammini lontano nella sala,

 

ma l’aria ondeggia dei tuoi passi

e canta come canta il mare.

Ascolto, prigioniera dell’oppressione

che consuma.

Nel ritmo del tuo ritmo, nel tempo del tuo

batte il mio polso nella fame.

 

(Karin Boye)

 

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